Anche gli oggetti hanno unanima e ci raccontano stralci di un nostro vissuto. Ciò che ci circonda respira e vive con noi assorbendo le nostre emozioni giorno dopo giorno.
“LAnima degli Oggetti” La Quintessenza.

Assunto compreso a fatica da noi occidentali, ma che in Giappone – dove animismo e shintoismo sono sempre a portata di mano – hanno capito talmente bene da farne un simbolo, il simbolo di una guerra fuori dal comune.
È il 1980, e il Giappone, dopo aver preso una decisione dimportanza capitale per lumanità: commercializzare su scala mondiale Pac-Man, si appresta a compiere un altro passo decisivo verso la conquista del mio rispetto: unificare il sistema fognario nazionale. Scelta che per i 1780 comuni del Sol Levante vuol dire una cosa sola: sfida.
In Giappone, infatti, larte di decorare tombini con temi rappresentativi del luogo, ha acquisito proporzioni a dir poco sconvolgenti. Sono tantissimi i comuni che, in competizione l’uno contro l’altro, lavorano incessantemente per mettere a punto il tombino perfetto.
In pratica, ognuno fornisce alle proprie fonderie le indicazioni su quali elementi deve possedere il chiusino dei sogni, queste elaborano dei prototipi in legno che, una volta approvati, vengono conservati in una sorta di enorme archivio centrale.
Un fenomeno celebrato anche da Romeo Camerota nel suo Drainspotting, primo libro a occuparsi di questa singolare forma darte. Un atto tanto artistico quanto folle, che alla fine del post vi invito ad approfondire sia qui che qui.
Per capire fino in fondo come fanno delle tartarughe a chiamarsi come 4 dei più grandi artisti che la storia italiana abbiamo mai avuto.
Roba da restarci infognato.















