Art The Avant/Garde Diaries – Motoi Yamamoto
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The Avant/Garde Diaries – Motoi Yamamoto

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Lucael
The Avant/Garde Diaries – Motoi Yamamoto

Del genio di Motoi Yamamoto vi abbiamo già parlato qui. Chi non lo conoscesse invece è pregato di non farsi trovare impreparato guardando la sua intervista per Avant/Garde Diaries.

The Avant/Garde Diaries – Motoi Yamamoto

Motoi Yamamoto per le sue opere utilizza uno dei più ricercati e affascinanti elementi minerali con il quale crea installazioni minuziosamente elaborate e dettagliatissime. Il suo materiale preferito è il sale da tavola (periodica), con il quale realizza opere spesso molto ampie ed elaborate che si estendono sulle superfici e sui pavimenti delle galleria nelle quali vengono esposte.

A volte i suoi modelli evocano labirinti bizantini, altre volte, sono come proiezioni metereologiche di uragani o perturbazioni. Ma la radice del lavoro di Yamamoto risiede in qualcosa di molto più personale. Nel 1996, sua sorella morì di cancro al cervello, lo shock e il dolore lo portarono ad abbandonare la pittura tradizionale per qualcosa di più ricercato e profondo. Nella cultura giapponese il sale è un materiale funerario, il suo scopo è quello di aiutare a pulire il dolore, una scelta naturale dunque quella dell’artista. Il sale genera anche altri aneddoti sulla vita e sul passare del tempo, pensieri che Yamamoto ha condiviso con The Avant/Garde Diaries durante un viaggio nelle antiche saline di Salt Lake City nello Utah.

The Avant/Garde Diaries – Motoi Yamamoto
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The Avant/Garde Diaries – Motoi Yamamoto

[vimeo]http://vimeo.com/52553020[/vimeo]

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Scritto da Lucael

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