Jesus is King, il nuovo album di Kanye West uscirà a settembre

Jesus is King, il nuovo album di Kanye West uscirà a settembre

Giulia Pacciardi · 6 mesi fa · Music

Doveva chiamarsi Yandhi ma una foto postata nelle ultime ora da Kim Kardashian rivela il vero titolo e l’intera tracklist del disco di Kanye West, Jesus is King.

Stando a quanto riportato dalla Kardashian su Twitter e Instagram, con una fotografia che sta impazzando sul web,  l’album conterrà 12 tracce e uscirà il prossimo 27 settembre, ad un anno dall’ultimo lavoro del musicista di Atlanta.

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🙏🏼 9.27.19 🙏🏼

Un post condiviso da Kim Kardashian West (@kimkardashian) in data:

Non ci resta che attendere per capire se effettivamente quella che sembra essere l’ultima fatica di Kanye sarà esattamente come comunicato dalla moglie.

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Post Malone ha annunciato la tracklist del suo nuovo album

Post Malone ha annunciato la tracklist del suo nuovo album

Collater.al Contributors · 6 mesi fa · Music

È uscito ieri il nuovo video di Post MaloneCircles” che potete trovare su Youtube.

Oggi, è stato invece rivelato l’elenco completo delle tracce che saranno presenti nel suo ultimo album “Hollywood’s Bleeding”. L’ultimo lavoro di Post Malone contiene 17 tracce, alcune delle quali in collaborazione con SZA, Travis Scott, Young Thug, Ozzy Osbournw e Meek Mill.

L’intera tracklist è stata rilasciata questa mattina e, come potevamo immaginare, contiene anche la collaborazione con Swae Lee “Sunflower”, che è stato un grande successo della scorsa estate. Ci saranno anche “Circles” e infine anche “Goodbyes” con Young Thug.

Nel dettaglio, DaBaby sarà in “Enemies”, Future e Halsey su “Die For Me”, Meek Mill e Lil Baby in “On the Road” e SZA su “Staring At The Sun”. Ozzy Osbourne e Travis Scott saranno entrambi in “Take What You Want”.

L’album è già in pre-order e uscirà ufficialmente questo venerdì.

Post Malone ha annunciato la tracklist del suo nuovo album | Collater.al

Testo di Elisa Scotti

Post Malone ha annunciato la tracklist del suo nuovo album
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Cosa ci aspettiamo dal nuovo album di Devendra Banhart

Cosa ci aspettiamo dal nuovo album di Devendra Banhart

Claudia Maddaluno · 5 mesi fa · Music

Vado sempre nel panico quando mi chiedono qual è il mio artista preferito. Ascolto troppe cose e poi dai, pure tu, ma che domande sono.
D’altra parte, ogni volta che il vibrato di Devendra Banhart mi sfiora le orecchie, io ce l’ho una risposta a quella domanda così assoluta e pretenziosa: Devendra Banhart sta al mio regno di ascolti come Zeus sta all’Olimpo.

Il musicista e songwriter dall’aspetto un po’ naïf è nato a Houston in Texas da madre venezuelana e padre americano ma è cresciuto tra Caracas e Los Angeles studiando all’Istituto d’Arte di San Francisco e approcciando al mondo dell’industria musicale nel 2002 con il debutto freak folk The Charles C. Leary.

Da quell’album ha perfezionato sempre più il suo particolarissimo sound inspirato all’indie folk, alle influenze psych e al movimento tropicalista brasiliano che ha avuto tra i suoi esponenti eroi come Caetano Veloso, Gal Costa, Gilberto Gil e gli Os Mutantes. Così ha pubblicato i successivi Rejoicing in The Hands, Niño Rojo e Cripple Crow, profilandosi come uno degli artisti più bizzarri, incredibilmente creativi e completi della sua generazione.
Di Devendra potevi parlare con una nicchia non troppo ampia ma curiosa e affascinata da quelle atmosfere così intime, esotiche e a volte crepuscolari, dall’emozionante riverbero della sua voce e dalla sua figura misteriosa, un po’ pazza e fricchettona, ma indiscutibilmente adorabile.

Banhart non è solo un musicista e songwriter ma ha anche portato una collezione di opere originali in esposizione al MOMA nel 2007 al fianco del pittore Paul Klee, ha pubblicato di recente un libro di poesie e, ancora oggi, disegna bellissimi artwork per i suoi dischi.
Su YouTube c’è addirittura un video di sette anni fa in cui tatua e si fa tatuare dall’amico Marcelo Burlon.
Insomma, Devendra è un artista a tutto tondo, un neo-hippie che non piace agli hippie e ha tutta l’ambizione di uscire da quest’ingiusta definizione, sperimentando album dopo album in direzioni diverse pur sotto uno stesso inconfondibile marchio di fabbrica.

Da Smokey Rolls Down Thunder Canyon a What We Will Be, Banhart si infogna con la samba, il reggae, Arthur Russell, il rock e una psichedelia quasi doorsiana che però si sfoca nella singolarità delle sue composizioni storte, luminose, lisergiche e letargiche.

A un decennio dal suo debutto arriva anche l’album Mala che lo porta addirittura in direzione dell’elettronica, di brani più sottili e accessibili e di un’immagine più ripulita rispetto agli esordi. Per lui è l’occasione di dimostrare di sapersi prendere anche sul serio, anche se con brani meno complessi dei precedenti.

Ed è più o meno nella stessa direzione di Mala (ma più scura) che va l’ultimo album Ape In Pink Marble, a mio avviso, il più lontano da ciò che ho sempre amato e ricercato in un artista come Devendra Banhart.
Forse Ape è stato il suo prodotto meno riuscito per via di quelle soluzioni troppo dentro le righe ma fuori dal suo mondo, per questo si aspetta il decimo album in carriera perché rimetta a posto tutti i cardini Banhart.

L’uscita di Ma è prevista per il 13 settembre via Nonesuch Records ed è stata anticipata da tre singoli che fanno ben sperare in un cambio di direzione rispetto al precedente Ape In Pink Marble del 2016.
Il primo brano che abbiamo ascoltato dopo tre anni di astinenza è Kantori Ongaku che ci rimanda subito alle atmosfere di Cripple Crow perché ne riprende le sonorità briose e luccicanti, un accenno a quel mix carismatico di spagnolo e inglese che ci aveva conquistati agli esordi, così come le chitarre accoglienti e una voce che trema nei momenti giusti.
Non ultimo, Kantori ci ricorda con un video splendido diretto da Juliana e Nicky Giraffe, i colori e la follia estetica di Carmencita.

La conferma che Ma si stia muovendo in questa direzione ci arriva con il secondo singolo, Abre Las Manos, ancora più esotico e tropicale del primo e, questa volta, totalmente in spagnolo.
La sensazione è che Devendra voglia rimettere al proprio posto le pietre angolari della sua carriera (Cripple Crow, Smokey, What We Will Be) e cementificarle a imperitura memoria con il suo decimo album.

Certo non mancheranno tracce più riflessive come ci suggerisce il terzo e ultimo singolo uscito, Memorial, che ricorda Leonard Cohen e le atmosfere suggestive e solitarie di Last Song For B. Ma è un sollievo che ci siano, in luogo di meno consone sperimentazioni, e intervengano a spezzare una palette di colori vivaci o a riempire i vuoti creati dalle assenze.


Ma” è un termine della cultura giapponese (cui Banhart è molto legato) che indica un intervallo, uno spazio tra due elementi strutturali: un concetto filosofico che ha a che fare con dottrina buddhista del vuoto, unico spazio in cui può avvenire l’illuminazione della verità.
Immaginate quindi una pausa che, dopo una rottura, prepara a un nuovo tempo.

Ma è il nuovo tempo di Devendra Banhart. O, almeno, ci auguriamo lo sia.

Cosa ci aspettiamo dal nuovo album di Devendra Banhart
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È uscito Hollywood’s Bleeding, il terzo album di Post Malone

È uscito Hollywood’s Bleeding, il terzo album di Post Malone

Giulia Pacciardi · 5 mesi fa · Music

Una settimana impegnativa quella di Post Malone che, nell’arco di pochissimi giorni, ha pubblicato la tracklist del suo terzo lavoro, il viedeoclip di Circle e oggi l’intero album.

Hollywood’s Bleeding, che segue il pluripremiato Beerbongs & Bentleys, è finalmente disponibile per l’ascolto e contiene al suo interno 17 tracce e numerose collaborazioni.
Oltre Swae Lee e Young Thug anche artisti come Meek Mill, DaBaby, Future, Lil Baby, Travis Scott, SZA, e Ozzy Osbourne.

Ascolta subito l’album qui.

È uscito Hollywood’s Bleeding, il terzo album di Post Malone
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Questi sono i video più belli della settimana

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Claudia Maddaluno · 5 mesi fa · Music

Billie Eilish – all the good girls go to hell

In questo nuovo video per la traccia all the good girls go to hell Billie Eilish è un angelo nero dalle ali ricoperte di petrolio che si trasforma in pipistrello. La sensazione che non si tratti di un semplice video musicale si fa sentire subito: la clip diretta da Rich-Lee è infatti una denuncia alla crisi climatica che il nostro pianeta sta vivendo, tema centrale del summit del 23 settembre.

Grimes – Violence

Il video inizia con Grimes che sta leggendo L’arte della guerra di Sun Tzu in una sorta di tempio di danzatrici violente ed eteree e mentre lo guardiamo ci rendiamo conto che lei è la nostra nuova Xena.

Frankie Cosmos – 41st

Oggi esce il nuovo album di Frankie Cosmos, Close it Quietly, e questo video mi ricorda che io ho 30 anni e ancora non so saltare la corda.

Post Malone – Circles

A proposito di album usciti oggi c’è anche Hollywood’s Bleeding di Post Malone che ha dei featuring pazzeschi in tracklist.
Per questo video ha scelto un’ambientazione in perfetto stile Game of Thrones: un sanguinoso campo di battaglia in cui Malone, unico soldato sopravvissuto, si aggira tra corpi morti e macerie finché non incontra una specie di Rapunzel intrappolata su un albero.

M83 – Temple Of Sorrow

Il duo francese ha pubblicato il primo singolo da DSVII, l’album nuovo che arriverà a fine mese. Il video sci-fi che accompagna Temple of Sorrow è la prima parte di un cortometraggio dal titolo Extazus creato dal regista Bertrand Mandico e ispirato alle tracce dell’album. La clip è molto meglio vederla che descriverla.

SASAMI – Take Care

Un video che ti aiuta a fare pace col tuo lato più distruttivo e sconsiderato. Impara ad abbracciarlo come al minuto 3:48.

Blood Orange – Dark & Handsome (Colors Show)

Se chiudi gli occhi puoi sentire il profumo di quei fiori.

Lana Del Rey – Doin’ Time

Lana Del Rey cammina per le strade di Los Angeles come King Kong, protagonista di un film che si sta trasmettendo in un drive-in negli anni ’50/60. Poi accade ciò che aspettavamo: Lana guarda in camera, buca lo schermo del cinema e fa scappare tutti (tranne una ragazzina col giubbotto in vinile rosso e il caschetto platino che non vi dico chi è).

A$AP Rocky – Babushka Boi

Video super freak questo di A$AP per Babushka Boi. Il rapper, da poco scarcerato, non ha perso tempo e ha pubblicato un video con non pochi riferimenti al periodo di detenzione in Svezia, ambientandolo in uno scenario distopico e dal sapore anni ’50.

Celeste – Strange

shhhhhh

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