Art La street art di Joram Roukes fra astrattismo e realtà
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La street art di Joram Roukes fra astrattismo e realtà

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Gli animali che indossano giacche, i volti che si disfano in oggetti di consumo, i corpi smembrati e ricomposti come collage astratti: l’universo visivo di Joram Roukes è una sintesi crudele e ironica del nostro presente. Classe 1983, l’artista olandese è riuscito a trasformare un’estetica apparentemente caotica in un linguaggio potente e riconoscibile.

Joram Roukes

Le sue opere, che si muovono tra pittura e street art, sono narrazioni astratte composte da frammenti iconografici rubati alla cultura pop, alla cronaca globale, alla vita quotidiana. Ogni figura è il risultato di una giustapposizione di elementi spesso in contrasto tra loro: una maschera da hockey sopra un corpo animalesco, un mazzo di fiori accanto a un paio di scarpe da ginnastica. Il risultato è disturbante e affascinante allo stesso tempo, un invito alla contemplazione ma anche all’introspezione.

Joram Roukes

Dopo aver trascorso due anni e mezzo a Los Angeles in una residenza d’artista in collaborazione con Thinkspace Gallery, Roukes ha portato questo linguaggio anche sui muri delle città, realizzando murales di grande formato in tutto il mondo. È proprio lì, su quelle superfici pubbliche, che la sua visione si espande, mantenendo la complessità della pittura ma assumendo la forza d’impatto della street art più iconica.

Oggi vive e lavora ad Amsterdam e le sue opere sono state esposte in gallerie di tutto il mondo, da New York a Berlino, da San Francisco a Copenaghen. Ma indipendentemente dal contesto, quello di Joram Roukes resta uno modo di fare street art lucido e personale che si rapporta con il caos del presente. Il risultato è un collage visivo in cui ogni elemento ha qualcosa da dire, anche se a prima vista non si direbbe.

Joram Roukes
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