Nascere in una famiglia di nove figli può aiutare decisamente tanto se si vuole provare a raccontare il tipico caos famigliare. Parliamo di oggetti sparsi ovunque, come se il D-Day fosse appena avvenuto nella propria casa, oppure di giocattoli che si trasformano in pochi secondi in potenziali attentati alla nostra vita. Non parliamo poi della velocità con cui i bambini sfrecciano o urlano, di tutta quell’energia che vorremmo avere noi tutti i lunedì.
Ad essere la più grande di nove figli, in questo caso, è la fotografa americana, Julie Blackmon, che ha deciso di raccontarci con il suo ultimo lavoro, Homegrown, quei pezzi di ordinaria follia famigliare.
Julie si è decisamente ispirata ai dipinti olandesi del 17esimo secolo, quelli dove le case sono sempre pieni di qualcuno, in questo caso bambini, e, aggiungerei, anche qualcosa di diverso e unico nel suo genere.
E nonostante questa follia non sia sempre apprezzata, il suo lavoro invece lo è stato così tanto da arrivare ad essere esposto in diverse gallerie della Grande Mela.
Sconsigliamo la visione a piccoli adulti, dato l’alto pericolo che possano prendere qualche ispirazione. Uomo avvisato, mezzo salvato!












