L’artista polacca contemporanea Karolina Halatek esplora le infinite potenzialità della luce per creare installazioni site specific di grandi dimensioni che combinano elementi visivi, architettonici e scultorei.
La sua opera più recente, Halo, è stata creata in occasione di una residenza d’artista a Chengdu ed è caratterizzata dalla disposizione di un anello luminoso che emana un’energia quasi ultraterrena, coinvolgendolo spettatore dal punto di vista fisico e mentale.
“L’essenza dell’opera deriva dall’immaginaria sensazione super-naturale di chiarezza, luce e spazio esteso. Interagendo con essa si ha la possibilità di scoprire una nuova dimensione della propria presenza in un ambiente contemplativo, puro e astratto”.
Anche in Terminal, lavoro del 2016, troviamo un’installazione luminosa tubolare eretta nella piazza del Municipio di Gerlingen, nel sud della Germania. L’opera d’arte è stata ispirata dall’esperienza del coma e della non-morte, che riecheggia nel titolo scelto da Karolina.
Entrambe le opere si concentrano “sulla luce umana e sulla luce interiore che ognuno di noi possiede”.










