Nato e cresciuto tra Minnesota e Tennessee, il fotografo Kerry Skarbakka dal 2001 al 2014 ha realizzato un progetto che sembra una base per possibili meme – provateci comunque – ma in realtà affronta tematiche profonde, unendo la ricerca fotografica al concetto di performance.
“The Struggle to Right Oneself” è una serie che impatta in modo aggressivo l’osservatore, grazie a uno strano contrasto di soggetti, da un lato un paesaggio statico, stranamente immobile e che non da nessuna idea di movimento, dall’altro corpi di uomini che cadono, sospesi in aria e pronti a schiantarsi al suolo.


I contrasti e la capacità Kerry Skarbakka di saper cogliere un momento così precario riempiono di elettricità le fotografie. I temi trattati negli scatti e rappresentati visivamente attraverso le cadute sono quelli dell’instabilità, della confusione, dell’ansia e la perdita di controllo esistenziale. Tutti i temi infatti approfondiscono una condizione esistenziale interiore, che Skarbakka rappresenta attraverso l’abbandono dei corpi, pesi morti abbandonati alla gravità, come fossero manichini.
Ogni soggetto è privato di forza e peso, una leggerezza che diventa subito strana perché in un meccanismo immediato l’osservatore è portato a pensare subito alla conseguenza di quella mancanza di sostegno.







