Migrants, i photographic collage di Krista Svalbonas

Aurora Alma Bartiromo · 8 anni fa

“La casa è dove si trova il cuore” disse in tempi non sospetti Gaio Plinio Secondo, ma la modernità ci insegna che il cuore è grande e spesso migra. A volte per volontà propria, altre per necessità come nel caso di Krista Svalbonas.

Nata da genitori di origini lettoni e lituane, dopo la Seconda Guerra Mondiale è stata costretta insieme alla sua famiglia a vivere nei campi per sfollati in Germania prima che gli concedessero finalmente di emigrare negli Stati Uniti.

Per un rifugiato la casa diventa un luogo sacro della mente, una sorta di trinità formata dal posto da cui si è costretti a fuggire, quello in cui ci si trova nel presente e il posto dove alla fine del suo lungo e sofferente viaggio andrà ad approdare.

In uno scenario di questo tipo le fotografie hanno un ruolo determinante, sono facilmente trasportabili e possono contenere tanta storia quanto una stanza, quanto una casa.

Migrants parla di tutto questo. Collage fotografici tripolari che uniscono case provenienti dai tre luoghi che Krista ha chiamato “casa” negli ultimi otto anni: l’area metropolitana di New York, quella rurale della Pennsylvania e Chicago con il suo futuristico skyline.

Il risultato è riflessione, bellezza e sentimento: un’altra trinità.

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Photography
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