Design Le camere d’albergo che simulano paesaggi naturali
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Le camere d’albergo che simulano paesaggi naturali

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Giulia Guido

Fino ad ora pensavamo fosse impossibile dormire al chiaro di luna chiusi in una stanza d’albergo o chiudere la nebbia in una suite, oggi però è possibile. Lo studio Kubo Tsushima Architects ha progettato e realizzato due stanze speciali per il The Screen, un boutique hotel di Kyoto, dove poter godere di alcuni degli spettacoli naturali più affascinanti rimanendo comodamente sdraiati sul letto. 

Nella prima delle due camere, la stanza 103, troviamo un design incentrato sulle luci. Sebbene la stanza sia abbastanza spaziosa presenta solo una piccola finestra che non riesce ad illuminare adeguatamente tutto l’ambiente. Gli architetti e i designer hanno pensato di giocare con le lampade e con l’ambiente inserendo un grande disco luminoso di fianco al letto che autoregola la sua intensità in base alle altre luci. Questa illuminazione si ispira alla luna sia nella forma sia nel modo in cui si illumina: se tutte le lampade sono alla massima intensità questa finta luna sarà piena, man mano che si abbassano le luci, la luna diventerà calante, fino a scomparire del tutto. 

Inoltre, grazie all’utilizzo di un intonaco più scuro, gli angoli e delle pareti e del soffitto sembrano arrotondati, dando la sensazione di dormire in una tana scavata sotto terra e illuminata dai raggi della luna. 

La seconda camera progettata dal Kubo Tsushima Architects è la stanza 401 e, questa volta, a ispirare gli architetti non è stata la notte, ma l’alba, la luce fioca e lieve dei primi minuti di luce e la nebbiolina che avvolge ancora ogni cosa. Per ricreare questo effetto è stato messo un tappeto che ricopre l’intera superficie della stanza di colore verde che continua sulle pareti grazie a delle pennellate di verde e bianco. In questo modo sembrerà proprio di stare in mezzo ad un prato. Inoltre, per simulare al meglio la luce debole del mattino, le lampade sono state inserite in alcune fessure creata tra il soffitto e le pareti, in modo tale a non far arrivare l’illuminazione in modo diretto. 

Grazie agli architetti del Kubo Tsushima Architects da oggi è possibile racchiudere la bellezza della natura in semplici camere d’albergo. 

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Scritto da Giulia Guido

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