Avevo scritto un pezzo su Barbara DUrso. Dovevo consegnarlo la settimana scorsa, ma non lho fatto. Mi sono perso nei miei tredici lavori. Sono spesso in ritardo. Ma come si fa? Qui, per mantenersi, è necessario variare. Per campare come freelance si devono fare i salti mortali. Realmente. La gente paga male, scappa, non fa contratti e quasi pretende che sia tu a pagare per lavorare. Ma è cosa nota e non mi ripeterò, c’è chi l’ha raccontato e ne parla molto meglio di quanto possa fare io. Ad ogni modo, oltre a ritardare, ultimamente mi è capitato di lavorare da casa. Fedele a farmi compagnia, la televisione.

Anni fa mi permettevo dei divertenti pomeriggi ascoltando Uomini & Donne. Oggi mi annoia. Gli autori peccano in fantasia e i deficienti sono sempre meno di qualità. Ci ha provato con i nonni sciura Maria, ma la terza età non rientra ancora nei miei interessi. Poi un pomeriggio, ho incontrato la DUrso. Come ipnotizzata. La sua aura splendente mi ha acciecato. Nel senso stretto del termine, perché il suo volto sembra godere di luce propria. Una madonna contemporanea. Le sue espressioni di concitato dolore, linclinazione perfetta delle sue sopracciglia. La testa storta appena, di lato. E le labbra corrucciate così a dovere. Ogni tragedia è sua. Ogni delitto passa sotto la sua misericordiosa analisi e in questi giorni, anche Lui.
«Berlusconi, un po’ in difficoltà in un ambiente ostile come Canale 5, braccato dal giornalismo d’inchiesta della D’Urso».
Nel suo studio in questi giorni si è seduto il Cavaliere. La più epica e remunerativa delle tragedie. Come da parte, si è eletta portavoce-paladina del popolo, ponendo scomodissime domande a Mr. Berlusconi che rigidamente sedeva di fronte a lei. Notabili gli occhi piccoli, la posizione contratta. Letà che avanza e scava dietro la pelle tirata. La cara Barbara naturalmente affranta, per noi. O meglio per il suo pubblico. Un monologo in cui Lui ha potuto sottolineare come mai più tasse sulla casa!!!Ad incalzarlo la mimica facciale di una muta ma ferocissima santa Barbara. Un monologo con un contraddittorio fatto a magnum alla Carmelo Bene dove alla fine dei giochi Barbara alza lo share, porta il goal a casa e nel frattempo Berlusconi fa campagna guadagnandoci pure. Geniale. Questo paese è incredibile e lavorare a casa osservando questo circo non è poi tanto male.
Almeno se lavoro gratis, decido io quale deficiente ascoltare e soprattutto spegnere quando son stanco.

