Photography L’intimità rubata degli scatti di Lana Prins
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L’intimità rubata degli scatti di Lana Prins

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Giulia Guido

La prima volta che abbiamo parlato di Lana Prins era sei anni fa. Lei aveva vent’anni ma la sua fotografia aveva già quell’impronta e quello stile che hanno fatto sì che la seguissimo durante questo tempo, restando sempre affascinati da ogni nuovo scatto. 

Questa volta vogliamo focalizzarci su un elemento alquanto ricorrente nelle sue fotografie, ovvero l’acqua

Se scorrete la sua gallery su Instagram, un vero e proprio portfolio, potrete notare che i suoi soggetti preferiti sono rimasti i corpi nudi, spesso di persone a lei vicine come le amiche e la sorella. È proprio grazie a questo rapporto tra la fotografa e i soggetti che nascono degli scatti delicati ed eterei da cui traspare quell’intimità figlia di un rapporto molto stretto, che si trasforma in spontaneità e in libertà. 

Molti dei soggetti scattati da Lana Prins, oltre a giocare con fiori e oggetti, giocano con l’acqua. Così, le piccole onde di piscine vuote accarezzano dolcemente gambe, seni, schiene, colli, dell’acqua trasparente bagna soffici labbra di ragazze e, ancora, leggere sottovesti si incollano a corpi immersi in comuni vasche. 

Ogni cosa, ogni elemento presente nelle immagini della giovane fotografa emana una sensualità quasi proibita che abbiamo la fortuna di poter guardare. 

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Scritto da Giulia Guido
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