Art Leonard Koscianski dipinge la surreale periferia americana
Artpainting

Leonard Koscianski dipinge la surreale periferia americana

-
Collater.al Contributors

Una casa illuminata nel buio, una figura sola alla finestra, un prato che si fa quasi nero mentre il sole tramonta. Le tele dell’artista americano Leonard Koscianski raccontano la periferia residenziale americana come un luogo dove non succede mai niente, e proprio per questo può succedere di tutto.

Nato a Cleveland nel 1952, formatosi al Cleveland Institute of Art e poi alla University of California, Davis, dove ha studiato con Wayne Thiebaud, Koscianski esplora da anni lo stesso soggetto visto da differenti punti di vista. Quartieri residenziali, prati curati, piscine, chiese in lontananza, popolati da coppie, corridori mattutini, bambini che giocano a pallone. Sono scene apparentemente normali. Ma la sua è una periferia quasi surrealista, dove la tensione psicologica si insinua tra le geometrie ordinate delle case a schiera.

Leonard Koscianski
The Skaters

Il riferimento a Edward Hopper viene naturale ed è lo stesso artista a citarlo tra le sue fonti, insieme a Grant Wood, come modelli di un modo di caricare emotivamente scene qualunque. Come Hopper, Leonard Koscianski costruisce le sue atmosfere sulla luce, tagli di finestre accese nel buio, controluce che isolano una figura, cieli che virano dal blu notte all’arancio bruciato dell’alba.

Sulla prospettiva, il suo lavoro gioca spesso su punti di vista angolati e leggermente distanti, uno sguardo che osserva il quartiere dall’alto o di lato, come se il pittore stesso fosse un vicino di casa che spia dal proprio giardino. È una scelta che rafforza il senso di voyeurismo implicito in tutta la sua opera, l’osservatore è dentro la scena e insieme ne è escluso, proprio come i personaggi che dipinge sembrano vivere fianco a fianco senza incontrarsi mai.

C’è anche una componente più dichiaratamente concettuale nel suo percorso. Koscianski si definisce vicino al Critical Postmodern Art, una corrente che negli anni Ottanta guardava al lato oscuro della cultura postmoderna, i sobborghi, l’alienazione, la televisione, mantenendo però un’attenzione artigianale al mestiere che la considera più vicina al pubblico rispetto al postmodernismo più ironico e distaccato.

Più si guardano i lavori di Leonard Koscianski più si capisce che la sua periferia non è mai un posto specifico, è un archetipo, che possiamo trovare a due passi dalle nostre case.

Artpainting
Scritto da Collater.al Contributors

Editor's Picks

x
Ascolta su