Storytelling, ibridazione e diversity. Sono questi i punti cardinali di Lourdes, il brand newyorkese che ci incuriosisce per il mix di reference culturali e per la versatilità dei capi. L’idea di Andrea Aresti, il Creative Director, parte dall’esperienza dei genitori immigrati – uno greco cipriota e l’altra peruviana – per raccontare una nuova faccia del fare moda americano. United States of Whatever FW24 è l’ultima collezione di Lourdes che riprende un concetto ben preciso: l’American dream non ha più le sembianze di un tempo. Ad oggi si è trasformato in qualcosa di diverso, più strettamente individuale.


Secondo Andreas Aserti, il sentimento del trovarsi in America come status sembra superato mentre ciò che rimane è il conflitto interno a metà fra l’essere fieri delle proprie origine e allo stesso tempo essere brutalmente realisti riguardo a ciò che rappresenta, pur considerandola come casa. Insomma, «[…] the title isn’t America the Great, its just whatever now» come si legge nel Comunicato Stampa della collezione.

Guardando alla collezione ritroviamo sei in pelle, pelle di cervo, elementi dal carattere patriottico sotto mentite spoglie e varsity jacket senza il retro. Il tutto insieme a uno dei nostri pezzi preferiti: l’oversize shirt dove al centro campeggia la parola “Loser”, un vero e proprio spunto di riflessione che si ricollega al concept legato all’americanità di cui abbiamo parlato sopra. Una collezione tutta da scoprire che nasconde dettagli inaspettati in grado di ricondurci a cosa rimane della moda americana fra identità e ethos a stelle e strisce.

