Love different: Desigual tra arte e moda

Giulia Pacciardi · 2 mesi fa

Quando si parla di Art Basel si parla di uno dei più importanti eventi legati al mercato dell’arte, dove numerose gallerie provenienti da ogni parte del mondo espongono opere appartenenti a grandi nomi dell’arte moderna fino a quelle di artisti emergenti dell’ultima generazione.
Dal 2002, la fiera di Basilea ha anche una sua edizione invernale che si svolge, però, nell’assolata e dinamica Miami Beach che, per l’occasione, dedica ognuno dei suoi angoli al grande evento, rendendo la città un’esposizione d’arte vivente.

Proprio in questa cornice, Desigual, il brand spagnolo che lo scorso giugno ha stravolto tutte le sue regole al grido di “Coerentemente Incoerenti”, ha presentato le nuove collezioni con l’aiuto di due giovani artiste eclettiche, Miranda Makaroff e Carlota Guerrero, e festeggiato con il primo party firmato Elrow’art che abbiamo vissuto al fianco dell’artista spagnolo Okuda San Miguel, una delle menti.

I 4 giorni passati a Miami con Desigual sono stati un continuum di moda, arte e creatività, iniziati con la presentazione della nuova collaborazione con l’artista catalana Miranda Makaroff.

Miranda loves Desigual, PE 2020

Con ancora in mente il freddo di Milano, veniamo catapultati all’interno dell’iconico Hotel Nautilus by Arlo dove Miranda ci ha accolti nel suo mondo fatto di natura e sensualità.
In una stanza a bordo piscina era esposta la sua capsule collection, concepita dall’artista a Ibiza e ispirata alla natura, al sesso, alle donne e alla libertà.
Tutti elementi di cui Miranda vive e che riesce a tradurre prima su carta e poi sui suoi capi.
Ma non solo, infatti, dall’altro lato rispetto allo showroom temporaneo, campeggiava fiera un’altra opera della giovane catalana, la scultura “.avE”.
La stessa che aveva già esposto a Madrid nel 2018, una gigantesca riproduzione di una vagina in cui, una volta entrati, è stato possibile ammirare una statua rappresentante un gruppo di donne intente a darsi piacere l’un l’altra.

Il nostro viaggio continua e, con lui, anche la scoperta del nuovo claim di Desigual “Love Different” e della collezione 2020 tramite uno dei simboli più universali del mondo, il bacio.

The “Love Different Show”, Carlota Guerrero

Un altro giro in showroom, questa volta su una terrazza, questa volta per ammirare il best of della collezione 2020 del brand di Barcellona per prepararci al grande show, di cui sappiamo solo essere diretto dall’artista, anche lei catalana, Carlota Guerrero.
Scendiamo le scale, non sappiamo cosa aspettarci ma, sicuramente non quello che poi effettivamente Desigual ci farà vivere.
Indossiamo delle tute bianche, entriamo in una grande stanza del The Temple House, uno degli spazi di Art Déco più emblematici della città, e ci troviamo di fronte un’imponente scultura con una donna e un uomo.
Si abbassano le luci e lo spettacolo ha inizio, una dopo l’altra, con dei movimenti quasi animaleschi, entrano 30 persone, tutte diverse tra loro.
Prima si adagiano sulla scultura, poi si uniscono in coppie o trii, si baciano, si spogliano e rimangono completamente nudi, danzano uno sull’altro mentre si accarezzano e baciano provocanti, sensuali.
Una performance delicata e allo stesso tempo cruda, vera, che lascia un mix di sensazioni che nessuno si aspettava di provare.

Neanche il tempo di vedere le luci riprendere possesso della sala, che The Temple House si trasforma in una sala in festa, capitanata da The Black Madonna e dalle animazioni di Mau Morgo.

Ma questo non è l’unico party a cui siamo invitati quella sera, ad aspettarci c’è anche lo street artist di Santander Okuda San Miguel per il suo party, powered by Desigual, di cui è protagonista insieme al dj di fama internazionale Paco Osuna.

Con Okuda, prima di Elrow’art Miami Kaos Garden, abbiamo scambiato qualche battuta sul suo lavoro, iniziando dagli albori fino ai prossimi progetti che lo vedono protagonista.

La nostra intervista a Okuda San Miguel

Come e quando hai iniziato a lavorare con la street art?
Ho iniziato nel 1996 a Santander, ho lavorato al mio primo muro nella piccola città dove sono nato, poi nel 2000 mi sono trasferito a Madrid dove vivo e ho il mio studio.
Il primo linguaggio artistico che ho utilizzato è stato quello della street art, poi ho iniziato a studiare Fine Art nel 2004 e mi sono dedicato anche alla creazione di sculture in plastica e roccia.

Come funziona il tuo processo creativo e come cambia quando a cambiare è anche il media che utilizzi?
Dipende dal mezzo che sto usando, perché se devo lavorare su una scultura ho bisogno dei miei designer e dei miei costruttori 3D per tutte le fasi del progetto, quando invece lavoro su un edificio non faccio mai schizzi e preferisco disegnare direttamente sul muro con i miei pennelli.
Quando ho in mano la macchina fotografica cerco di far emergere le mie icone e i miei personaggi dai quadri ma trasportandoli nella realtà, ecco perché uso molti nastri colorati, maschere di animali che creo da solo, molti tessuti che compro quando viaggio, dal Giappone, dall’Africa, da Tahiti, dal Messico, gli stessi tessuti che poi uso per i miei ricami.

Tu, infatti, sei molto interessato al mondo della moda. Che rapporto hai con un brand come Desigual?
Ho un bellissimo rapporto con questo brand, anche in virtù di ciò che ci siamo appena detti. Desigual è un collage di elementi di diverse culture, proprio come la mia arte.
Mi sento molto a mio agio con loro, la mia arte potrebbe tranquillamente essere il punto di partenza per una delle loro collezioni.

Beh, giusto perché tu lo sappia, sono davvero affascinata dal tuo outfit!
L’ho realizzato io con l’aiuto di una mia designer, per ora non li produciamo, ma abbiamo in mente in mente di fare qualcosa e, se così sarà, succederà proprio con Desigual.

I tuoi vestiti e le tue opere puntano molto sull’utilizzo del colore, ci puoi parlare dell’importanza di questo elementi nella tua arte?
I miei lavori e il modo in cui utilizzo i colori rispecchiano la mia psicologia e quello che cerco di fare è rappresentare anche quella delle altre persone. Mi sento bene quando qualcuno apprezza ciò che faccio, il mio lavoro.
Ieri ho visitato una scuola qui a Miami, ho conosciuto 600 bambini che hanno lavorato per mesi sulla mia arte e quando mi hanno visto sono letteralmente impazziti. È stato qualcosa di davvero emozionante.
Ecco perché faccio arte, perché l’arte può ispirare e cambiare le persone.
Di quei 600 bambini, solo 100 si sono poi fermati a parlare con me, a farmi qualche domanda, probabilmente non erano i migliori in matematica o scienze, ma forse in futuro saranno degli artisti. Non tutti i bambini devono essere un pezzo del sistema, devono essere quello che vogliono, quindi anche degli artisti. L’istruzione è importante, può cambiare il mondo e fare grandi cose.

Parlando di grandi cose, puoi dirci tutto del tuo progetto con Desigual?
Elrow’art, certo!
Penso che sia molto importante che il primo grande evento sia stato organizzato qui a Miami durante l’Art Basel, perché all’Amnesia, a Ibiza, abbiamo solo presentato il progetto.
Elrow’art è un mix tra musica elettronica, curata da Paco Osuna, e arte.
Io mi sono occupato di tutto l’aspetto artistico, ho creato tutti i gonfiabili, tutte le sculture, tutti i tessuti che ricoprono l’intero spazio, i coriandoli. Ho disegnato ogni cosa e tutte le persone che verranno alla festa potranno entrare nel mio cervello per qualche ora. È come un sogno caleidoscopico che senza l’appoggio di Desigual non avrebbe potuto prendere forma.

Il prossimo Elrow’art party sarà a New York, giusto? Dove, se non sbaglio, stai anche dipingendo la facciata di uno degli shop di Desigual.
Sì, infatti devo tornare a New York perché devo finire la mia prima grande collaborazione con Desigual, sto dipingendo la facciata del negozio sulla Sesta Strada.

Stai lavorando anche ad altri progetti speciali in questo momento?
Sì, sto lavorando alla prossima edizione di Burning Man, un evento che adoro, a una collezione di occhiali da sole, alla mia personale a Milano per il prossimo anno, a molte sculture di grandi dimensioni per diverse città come Seattle e Hong Kong, e tante altro cose che mi vedranno collaborare con Desigual, quindi rimanete sintonizzati!

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