Nel sistema di codici del marchio Maison Margiela, il gesto è sempre più importante dell’oggetto. Con Bianchetto: Atelier Experience, presentato a Shenzhen all’interno del progetto MaisonMargiela/folders, la maison trasforma uno dei suoi linguaggi più riconoscibili in un’esperienza partecipativa, portando il processo creativo fuori dall’atelier e dentro lo spazio pubblico.

Il Bianchetto, introdotto per la prima volta nel 1989, è una tecnica di overpainting bianco che copre capi e accessori lasciando visibili le pennellate, come tracce di un gesto che non vuole nascondersi. Più che cancellare, questa superficie bianca azzera e riscrive, trasformando ogni oggetto in una tela aperta, pronta ad accogliere nuove storie.

A Shenzhen, questa pratica diventa esperienza diretta: i partecipanti sono invitati a portare un capo del proprio guardaroba e a reinterpretarlo insieme al team dell’Atelier parigino. Il processo è tanto semplice quanto radicale: coprire, uniformare, sospendere l’identità originaria del capo per farlo entrare nel linguaggio Margiela, completato dalle iconiche quattro cuciture bianche.

Non si tratta solo di customizzazione, ma di un ribaltamento del rapporto tra autore e pubblico. Qui il gesto creativo viene condiviso, quasi democratizzato, in linea con l’approccio della maison che da sempre mette in discussione l’idea di autorialità e originalità. Il capo finale non è più solo un oggetto di moda, ma un archivio personale, destinato a trasformarsi nel tempo: la vernice si screpola, si consuma, registra l’uso e la vita di chi lo indossa.


Lo spazio gioca un ruolo fondamentale. La scenografia firmata OMA trasforma un campo da badminton in un laboratorio collettivo, sospeso tra installazione e performance, dove il gesto pittorico diventa azione condivisa. Qui l’atelier non è più un luogo chiuso e specialistico, ma un dispositivo aperto, che rende visibile ciò che solitamente resta nascosto.

Inserita all’interno del più ampio programma MaisonMargiela/folders, l’esperienza di Shenzhen rappresenta uno dei quattro capitoli attraverso cui la maison racconta i propri codici fondamentali, tra archivio e attivazione contemporanea.
Con Bianchetto: Atelier Experience, Margiela non si limita a mostrare il proprio linguaggio, ma invita a praticarlo. Un gesto semplice come quello di coprire di bianco un indumento diventa così un atto radicale: cancellare per poter ricominciare.
