La sede di Sebino, un’azienda che si occupa di sistemi integrati antincendio e sicurezza, si prepara a cambiare volto con IN/FORM, un progetto di trasformazione che utilizza la street art e le pratiche dell’arte contemporanea per ridefinire gli spazi aziendali. Non si tratta di semplici interventi decorativi, ma di un processo capace di attivare un dialogo tra produzione industriale, architettura e linguaggi visivi, trasformando ambienti operativi in luoghi di ricerca e sperimentazione.
A inaugurare il progetto è Alberto Monti, insieme a Riccardo Ricca, Letizia Prestipino, Mattia Ozzy B., tera_drop ed Elisa Veronelli, artisti con approcci differenti che contribuiranno a costruire una narrazione collettiva fatta di pittura, installazione, scultura e interventi site-specific. IN/FORM nasce proprio da questa pluralità: la street art diventa uno strumento per reinterpretare gli spazi, generando nuove letture dell’ambiente di lavoro.
Riccardo Ricca svilupperà un intervento ispirato al mito di Prometeo e al rapporto tra uomo e fuoco, tema strettamente legato alla missione di Sebino. Tra le scaffalature industriali prenderanno forma teli bruciati, elementi carbonizzati e fiori nati da componenti tecnici, costruendo un percorso simbolico in cui la materia industriale si trasforma in organismo vivo e lo spazio produttivo diventa racconto.


Letizia Prestipino, invece, introdurrà una dimensione più atmosferica e contemplativa con Colors of Memory, una serie pittorica dedicata al paesaggio e alla memoria. Le sue opere verranno inserite all’interno della produzione attraverso una struttura espositiva che richiama gli scaffali industriali, mettendo in dialogo pittura e infrastruttura tecnica e trasformando lo spazio aziendale in un ambiente visivo sospeso tra natura e industria.

Mattia Ozzy B. lavorerà con materiali di recupero provenienti direttamente dall’azienda, costruendo installazioni fluide e sospese che nascono dal linguaggio del post-graffiti. Teloni dipinti, oggetti industriali e interventi fluorescenti trasformeranno il magazzino e gli spazi interni in un paesaggio dinamico, in cui l’estetica urbana incontra la dimensione produttiva.


Accanto a questi interventi, i lavori di Alberto Monti, tera_drop ed Elisa Veronelli contribuiranno a completare il progetto, rafforzando l’idea di uno spazio in trasformazione continua, dove linguaggi differenti convivranno e si contamineranno. E noi non vediamo l’ora di vedere il risultato.
