Le mani impertinenti dello scultore Sergio Garcia

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12 febbraio 2018

Sergio Garcia è uno scultore metà cubano e metà americano che ama creare opere in cui gli unici protagonisti sono le mani e gli oggetti che afferrano.

Muoviamo le mani in continuazione.
Per lavorare, per giocare, per dare enfasi alle nostre parole, per fare ogni cosa di cui abbiamo bisogno.
Le mani sono sempre in movimento, ma c’è anche chi ama fermarle per immortalarle in un momento ben preciso.

Lui è l’artista metà cubano e metà americano Sergio Garcia e le sue sculture sono famose in tutto il mondo.
Alcune più realistiche, come quelle che stringono una sigaretta, si versano il controverso makatussin (lo sciroppo per la tosse usato come fonte di sballo), fanno le bolle di sapone, ed alcune molto più surreali come la bocca dentata che esce, terrificante, da un palmo.

“I have always enjoyed the use of the unconventional as a base for my artwork. I enjoy creating art that people can relate to and that stimulates the creative subconscious. Not only to create an emotional relationship between art and viewer, but to conjure up questions of how and why. It is this desire to create a connection with the viewer that fuels my creativity.”

 Potete seguire tutti i suoi lavori sul suo sito o sul suo profilo Instagram.

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