Martina Matencio, storie di donne eteree

Martina Matencio, storie di donne eteree

Claudia Fuggetti · 3 mesi fa · Photography

Martina Matencio è una fotografa con base a Barcellona che si è fatta conoscere tramite il suo account Instagram di grande successo chiamato @lalovenenoso, che conta più di 350K followers. Sin dall’età di sedici anni, Martina si è interessata alle immagini diventando una fotografa molto popolare anche per via della sua passione per la moda che l’ha portata a creare la sua linea di abbigliamento Luna de Marte.

Nelle sue immagini i soggetti principali sono donne eteree e sensuali che vengono ritratte sempre con una palette di toni prevalentemente neutri che esaltano l’illuminazione della luce naturale. Un focus particolare è quello che l’artista pone sugli occhi delle protagoniste, spesso esaltati da fasci di luce che ne evidenziano i colori e l’espressività dei volti.

Martina Matencio, aka lalovenenoso, fotografa spagnola | Collater.al
Martina Matencio, aka lalovenenoso, fotografa spagnola | Collater.al
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Martina Matencio, storie di fragilità e bellezza | Collater.al
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Martina Matencio, storie di donne eteree
Photography
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Dudi Ben Simon e il concetto di serie

Dudi Ben Simon e il concetto di serie

Collater.al Contributors · 3 mesi fa · Photography

Dudi Ben Simon, un artista autodidatta, sfida le etichette tradizionali mescolando abilmente elementi di fotografia e stilizzazione per creare composizioni visivamente accattivanti. Il suo percorso creativo è alimentato da una vasta gamma di ispirazioni, spesso scatenate da elementi che incontra in varie forme.

Che si tratti di un’immagine affascinante in una rivista o di un oggetto avvincente, Ben Simon trasforma queste scintille in idee innovative che definiscono la sua visione artistica unica.

Il processo creativo di Ben Simon è dinamico e spazia da momenti spontanei di ispirazione a rifiniture deliberatamente prolungate. Nella sua recente serie di opere, il fotografo esplora il concetto di serie, estendendo la narrazione di pezzi di successo in un continuum. Questo approccio riflette il movimento artistico del readymade, dove oggetti di uso quotidiano vengono riutilizzati per creare nuovi significati e storie. Attraverso il suo obiettivo, Ben Simon preserva l’aspetto ordinario degli oggetti introducendo sottili cambiamenti che ne alterano la significatività, invitando gli spettatori a percepire il familiare in una luce fresca.

La filosofia artistica di Ben Simon si allinea al minimalismo, sottolineando l’idea che debba esistere solo ciò che è essenziale per la narrazione. Questa convinzione si estende oltre la sua arte nel campo della pubblicità, dove la semplicità è enfatizzata per garantire un messaggio chiaro e incisivo. In un mondo inondato di stimoli, il lavoro di Ben Simon si erge come un faro di creatività concentrata, incoraggiando il pubblico a interagire con storie raccontate attraverso la lente dell’eleganza minimalista.

Dudi Ben Simon e il concetto di serie
Photography
Dudi Ben Simon e il concetto di serie
Dudi Ben Simon e il concetto di serie
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Brooke DiDonato e i ritratti senza volto

Brooke DiDonato e i ritratti senza volto

Claudia Fuggetti · 2 mesi fa · Photography

Brooke DiDonato è una fotografa di Brooklyn (ne abbiamo già parlato qui), riconosciuta per il suo stile originale e personale. Oggi parliamo di una serie in particolare, nella quale è evidente un’evoluzione. Se prima i corpi erano intravisti e allusivi, adesso sono surreali, sovvertiti e contorti, in modo da distorcere la percezione visiva dello spettatore. La complessità delle forme riconduce a una complessità interiore, che trova spazio all’interno di scenari sia urbani che naturalistici, in cui l’essere umano perde la sua identità per ritrovarla attraverso forme e sensazioni nuove.

Brooke DiDonato e i suoi nuovi ritratti senza volto | Collater.al
Brooke DiDonato e i suoi nuovi ritratti senza volto | Collater.al
Brooke DiDonato e i suoi nuovi ritratti senza volto | Collater.al
Brooke DiDonato e i suoi nuovi ritratti senza volto | Collater.al
Brooke DiDonato e i suoi nuovi ritratti senza volto | Collater.al
Brooke DiDonato e i suoi nuovi ritratti senza volto | Collater.al
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Brooke DiDonato e i suoi nuovi ritratti senza volto | Collater.al

Segui Brooke DiDonato sulla sua pagina Instagram che trovi qui.
Courtesy Brooke DiDonato

Brooke DiDonato e i ritratti senza volto
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Brooke DiDonato e i ritratti senza volto
Brooke DiDonato e i ritratti senza volto
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La boxe può salvare il futuro dei giovani cubani?

La boxe può salvare il futuro dei giovani cubani?

Collater.al Contributors · 2 mesi fa · Photography

L’Avana, la capitale cubana, è attualmente teatro di uno scenario senza precedenti, con una crisi energetica, alimentare e sociale che getta un’ombra su ogni angolo della città. In questo contesto di difficoltà, il fotografo italiano Luca Fontana trova un “faro di speranza”, come lo definisce lui stesso. Sono i giovani pugili del Boxing Club Rafael Trejo, che Luca sceglie di immortalare durante gli allenamenti. La serie fotografica di Fontana, intitolata Boxing Club Rafael Trejo (Havana – Cuba), offre al pubblico un punto di vista differente. La forza di volontà e la resilienza che questi ragazzi dimostrano, testimoniano il loro desiderio di rivalsa e di costruirsi un futuro più roseo, tenendosi lontani dalla criminalità. «Con la crescente ondata di povertà è facile per un ragazzino farsi attrarre dalle tentazioni malsane e illegali che il crimine offre», ci racconta Luca. «A Cuba la boxe è uno degli sport più praticati, subito dopo il baseball; realtà come questa palestra a cielo aperto, situata in un cortile nel cuore delle vie più degradate della città, fanno si che i ragazzi di ogni età abbiano una valvola di sfogo e soprattutto una visione sul futuro sana.»

Luca Fontana | Collater.al

Le fotografie di Fontana catturano l’essenza del Boxing Club Rafael Trejo. Qui, giovani di tutte le età si riuniscono per allenarsi, unendosi agli occasionali turisti che attraversano il club. Le immagini testimoniano il duro lavoro e la dedizione dei giovani pugili, allenati da figure più esperte della zona. Nonostante le limitate risorse, i ragazzi imparano non solo la tecnica del pugilato, ma anche valori fondamentali come l’importanza dell’istruzione, il comportamento etico e la necessità di avere un obiettivo nella vita. Il Boxing Club Rafael Trejo diventa così non solo una palestra all’aperto, ma un autentico rifugio sociale. In un momento in cui molte persone cercano soluzioni all’estero o intraprendono percorsi rischiosi per lasciare il paese, questo club rappresenta una testimonianza di speranza e resistenza.

Luca Fontana | Collater.al

Le immagini di Fontana catturano il dinamismo e la passione dei giovani atleti, trasmettendo un messaggio potente di resilienza e forza in mezzo alle avversità. Mentre la crisi cubana si fa sentire, il Boxing Club Rafael Trejo continua a essere un punto luminoso di determinazione e orgoglio per la giovane generazione di L’Havana.

Luca Fontana | Collater.al
Luca Fontana | Collater.al

Ph credits & courtesy Luca Fontana

La boxe può salvare il futuro dei giovani cubani?
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Tutti i colori di Martin Parr a Milano

Tutti i colori di Martin Parr a Milano

Giorgia Massari · 2 mesi fa · Photography

Crudele, compassionevole, ma anche onesta. La fotografia di Martin Parr guarda con sarcasmo agli aspetti più autentici della società consumistica in cui viviamo, scegliendo con cura i soggetti che incarnano i nostri tratti più ridicoli e imbarazzanti. Il suo linguaggio, che negli anni Settanta passa dal bianco e nero ai colori saturi e più tardi dalla scena al dettaglio, è provocatorio e irriverente, talvolta spietato. Tutto gira intorno alla cultura di massa, dal nostro rapporto con il cibo fino al turismo. Di fronte alle foto di Parr non possiamo far altro che ridere di noi stessi, una risata che porta con sé una leggera vergogna. «Quello che penso dell’uomo contemporaneo è abbastanza deprimente», ha detto Martin Parr durante la conferenza stampa al Mudec Photo di Milano, che da oggi 9 febbraio ospita la sua mostra personale, «vogliamo mostrare la parte migliore di noi ma la realtà è diversa, la mia è solo una traduzione di ciò che leggo nel mondo».

Martin Parr, Mudec di Milano, Ph. Carlotta Coppo

«Martin Parr non si può definire reporter ma più correttamente fotografo documentarista», ha spiegato oggi durante una conversazione con Parr la storica e critica della fotografia Roberta Valtorta, continuando: «Parr non è qualcuno che racconta dei fatti che si svolgono, ma è un osservatore accanito di certe cose che lui ha scelto come soggetto». La mostra Short&Sweet – aperta fino al 30 giugno 2024 e curata dallo stesso Parr con Magnum Photos -, dà particolare risalto a Common Sense, la serie che lo ha reso famoso e che meglio esplicita la sua ricerca sulla società “vetrinizzata”, schiava dell’apparenza e condizionata dai mass media. In un certo senso, come ha sottolineato Valtorta, il suo è un approccio antropologico volto all’osservazione meticolosa del tempo libero delle persone, sempre alla ricerca dell’elemento kitsch. I luoghi di svago, le spiagge e le mete turistiche sono i contesti entro cui Parr immortala i suoi soggetti. Il suo successo è da ricercare nell’aspetto divertente, estremamente colorato e irriverente, oltre che nella potenza delle immagini che guardano ai codici del linguaggio pubblicitario e commerciale «che con i colori vende un prodotto, mentre io» dice Parr, «uso i colori accesi per vendere una visione».

Martin Parr
USA, Florida, Miami, 1998
Da “Life’s a Beach”
© Martin Parr/Magnum Photos
Martin Parr USA, Florida, Miami, 1998 Da “Life’s a Beach” © Martin Parr/Magnum Photos
Martin Parr Sigaretta Common Sense, 1995-1999 © Martin Parr/Magnum Photos
Mudec, Conferenza stampa della mostra Short&Sweet di Martin Parr, 9 febbraio 2024, Ph Credits Andrés Juan Suarez
Martin Parr, Mudec di Milano, Ph. Carlotta Coppo
Martin Parr, Mudec di Milano, Ph. Carlotta Coppo
Mudec, Conferenza stampa della mostra Short&Sweet di Martin Parr, 9 febbraio 2024, Ph Credits Andrés Juan Suarez
Mudec, Conferenza stampa della mostra Short&Sweet di Martin Parr, 9 febbraio 2024, Ph Credits Andrés Juan Suarez

In Cover: Martin Parr, Common Sense, 1995-1999 © Martin Parr/Magnum Photos

Tutti i colori di Martin Parr a Milano
Photography
Tutti i colori di Martin Parr a Milano
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