Materialism, l’installazione eco-friendly di Studio Drift

Materialism, l’installazione eco-friendly di Studio Drift

Claudia Fuggetti · 4 mesi fa · Art

Materialism, lo suggerisce già il nome, rimanda a “materialismo” e al concetto di “materia”. In effetti, il progetto firmato dallo Studio Drift di Amsterdam, esibito in occasione della Dutch Design Week all’interno del Van Abbemuseum, presenta un’installazione composta da 3.000 blocchi blu, ognuno dei quali rappresenta la plastica utilizzata per realizzare una singola busta da supermercato.

I fondatori dello Studio Drift hanno partecipato al posizionamento dei blocchi di plastica che sarebbero dovute essere delle borse da spesa per Albert Heijn, l’iconico supermercato olandese, definendo l’opera un vero e proprio “indice di consumo tridimensionale”.

Ed ecco che i blocchi solidi hanno un ruolo ancora più incisivo nella complessa opera di sensibilizzazione:

“Vogliamo che le persone sentano anche fisicamente la quantità di materiali che usiamo”.

All’interno dello spazio è presente anche un’installazione video che si concentra sul movimento ritmico delle porte del supermercato che si aprono e si chiudono per permettere ai clienti portare la spesa e la plastica con sè.

Presso il negozio di souvenir del museo si possono acquistare i blocchi solidi, il cui ricavato sarà devoluto al progetto Precious Plastic di Dave Hakkens.

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Le Bottled Emotions di Taylor Kinser

Le Bottled Emotions di Taylor Kinser

Giulia Guido · 4 mesi fa · Art

Sebbene provare emozioni sia un atto involontario, in un mondo saturo di stimoli e basato sull’apparenza molte volte le reprimiamo, finendo per dimenticarcene. Per questo motivo Taylor Kinser, una designer e artista del Tennessee, ha avuto la geniale idea di imbottigliare le emozioni e offrirle al suo pubblico, in modo tale da avere sempre con sé una buona dose di Amore, Paura o Rabbia. Si chiamano Bottled Emotions e sono delle vere e proprie bottiglie in plastica piene di liquido colorato con il nome dell’emozione scritto sull’etichetta. Il set viene accompagnato da una piccola guida, la Victory’s Tonic Guide, in cui ci sono scritte le dosi giuste di emozioni per affrontare al meglio qualsiasi situazione. 

È possibile che questo progetto vi ricordi le boccette piene di stati d’animo di Flowmarket

E voi, di che emozione avete bisogno? 

talyor kinser bottled emotions | Collater.al
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Le Bottled Emotions di Taylor Kinser
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L’installazione Ada è il perfetto connubio tra innovazione, architettura e scienza

L’installazione Ada è il perfetto connubio tra innovazione, architettura e scienza

Collater.al Contributors · 4 mesi fa · Art

L’artista Jenny Sabin ha realizzato l’installazione Ada in collaborazione con la ricerca Microsoft per il campus Redmond di Washington.

Il padiglione è il perfetto connubio tra innovazione, architettura e scienza ed è anche per questo che ha preso il nome del matematico inglese Ada Lovelace, considerato uno dei primi programmatori di computer.

L’esperienza, totalmente immersiva, è resa tangibile tramite la conversione in luce e colori di dati personali. Dati che non sono altro che espressioni, sensazioni nascoste ed emozioni raccolte tramite una rete di sensori e telecamere collocata in tutto l’edificio, trasferita poi sulla struttura leggera a maglia di componenti tubolari.

Il risultato è uno spazio in cui protagonisti sono curiosità, meraviglia e scambio collettivo di emozioni.

Testo di Giordana Bonanno.

L’installazione Ada è il perfetto connubio tra innovazione, architettura e scienza
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Vito Ansaldi e le sue illustrazioni concettuali

Vito Ansaldi e le sue illustrazioni concettuali

Giulia Guido · 4 mesi fa · Art

Partito dalla Sicilia, oggi Vito Ansaldi vive e lavora a Torino e le sue illustrazioni sono arrivate fino ai nostri occhi, catturando immediatamente la nostra attenzione. 

Sul suo sito, Vito ribadisce una cosa: “la creatività mi fa sentire veramente libero”, e noi non possiamo dargli torto, anzi siamo un po’ invidiosi del fatto che lui ci riesca, a sentirsi libero. In una quotidianità in cui imperano i social network, i limiti, le restrizioni, le battaglie è difficile trovare ciò che ci rende felici, appagati e molto più complicato è avere la possibilità di perseguire questa felicità. 

Sarà per questo che le illustrazioni di Vito Ansaldi sono uno schiaffo, colorato e perfetto, che ci fa aprire gli occhi e che, in maniera semplice e senza fronzoli, ci mostra a quante catene siamo legati, molte volte per nostra scelta. Oltre a riuscire a sintetizzare in un’immagine concetti difficili da esprimere a parole, i lavori di Vito hanno la forza di arrivare a tutti e di essere universalmente comprensibili. 

Se vi piace il lavoro di Vito Ansaldi vi invitiamo a scoprire quelli di Marco Melgrati e di Pawel Kuczynski

Vito Ansaldi | Collater.al
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Vito Ansaldi e le sue illustrazioni concettuali
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Vito Ansaldi e le sue illustrazioni concettuali
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Labeltime, il profilo IG che raccoglie le etichette vintage

Labeltime, il profilo IG che raccoglie le etichette vintage

Giulia Guido · 4 mesi fa · Art

La storia delle etichette dei vestiti nasce quasi con la nascita del concetto di moda. La comparsa delle etichette è strettamente legata al valore di uno stilista di firmare la propria creazione poi, dagli anni ’50 dell’Ottocento questi piccoli pezzi di stoffa ricamati hanno avuto un’evoluzione straordinaria, cambiando colore, forma, passando dall’essere cucite all’interno dei capi al venire applicate all’esterno, ben visibili a tutti. 

Oggi le cosiddette label non hanno più quel valore, tanto che sempre più spesso vengono tagliate o staccate, ma solo un paio di decenni fa i brand e le boutique si sbizzarrivano a creare le etichette più strane ed eccentriche possibile. 

Nel profilo Instagram labeltime potete però trovare le più belle, eccentriche e colorate.

Il profilo ha fatto il suo debutto nel 2013 ed è nato dalla mente di Dana Cohen, una ragazza di San Francisco appassionata di vestiti vintage. Labeltime è una sorta di raccoglitore di tutte le etichette che Dana torva girando per mercatini. 

Nella nostra gallery ne trovi una selezione! 

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