Con il progetto Sementeryo, la fotografa Melissa Peritore ci porta dentro una realtà che sfida ogni immaginario: quella delle comunità che vivono nei cimiteri di Manila. Il North Cemetery, uno dei più grandi della capitale filippina, ospita oltre un milione di defunti, ma anche circa seimila vivi. Famiglie che, spinte dalla povertà e dalla mancanza di alternative, hanno scelto di abitare tra le tombe, trasformando lo spazio consacrato in un villaggio pulsante.

Nelle sue immagini, quello che potrebbe sembrare un luogo di desolazione diventa sorprendentemente accogliente. I residenti hanno creato giardini curati, piccole attività commerciali, aree ricreative e reti sociali solide. Un microcosmo resiliente che ribalta le convenzioni e ridefinisce il concetto stesso di cimitero.


Sementeryo esplora la convivenza tra memoria e presente, tra lutto e sopravvivenza. Le fotografie non mostrano solo precarietà, ma raccontano la capacità di adattarsi, resistere e reinventare la quotidianità anche nei luoghi più impensabili. È il paradosso di una comunità che fiorisce all’ombra della morte, rivelando la forza dell’ingegno umano.

Nonostante i ripetuti tentativi delle autorità di sgomberare queste famiglie, molti tornano, attratti dalla stabilità che i cimiteri offrono rispetto alle baraccopoli urbane. Molti abitanti trovano lavoro direttamente lì dentro, come custodi o addetti alle sepolture, alimentando un’economia informale fatta di chioschi e piccoli negozi. La vita tra le tombe si rivela così densa, complessa e sorprendentemente vitale.

Con Sementeryo, Melissa Peritore ci mostra un equilibrio fragile ma potente, in cui lo spazio della memoria si trasforma in luogo di vita attiva e solidale. Un racconto che intreccia storie di resistenza e comunità, dove i confini tra vita e morte si confondono e dove l’esistenza si reinventa ogni giorno.

Gli scatti di Malissa Peritore sono in mostra al Fotografia Calabria Festival fino al 12 ottobre.
