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Mercy, Misericordia.
Inizia da questa emozione, da questa virtù estinta, la riflessione dell’arista Evoca1 nella sua prima personale in Italia alla Galleria Varsi di Roma.
Domenicano di nascita, attualmente risiede nel Sud della Florida dove porta avanti la sua ricerca nell’ambito della pittura figurativa, soprattutto nello spazio pubblico, con opere di grande dimensione che raccontano la sua visione della vita attraverso metafore evocative dove bambini, uomini e animali si fanno simboli della sua storia personale e di lotte sociali.
Con la mostra Mercy, che si terrà dal 6 maggio al 4 Giugno, si pone una domanda sui tempi odierni in relazione al concetto di pietas e al concetto dell’altro.
Il suo lavoro vuole essere una metafora atta a farci riflettere sull’importanza della Misericordia e alla sua attuale assenza, rifiutando il contesto culturale e politico in cui vive e spingendo l’individuo alienato a ritrovare il vero significato di comunità.
L’obiettivo di Evoca1 è quello di ricordare all’uomo che, a differenza di altre specie viventi, il suo progetto biologico prevede l’altro per svilupparsi, completarsi, per vivere o morire








