Art Il postneocubismo di Miguel Ángel Belinchón aka Belin
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Il postneocubismo di Miguel Ángel Belinchón aka Belin

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Giulia Guido
Miguel Angel Belinchon aka Belin | Collater.al

L’ultima volta che abbiamo parlato di Miguel Ángel Belinchón aka Belin è stato sette anni fa, quando la sua arte propendeva per uno stile che riusciva ad unire il surrealismo con l’iperrealismo. Ora sono passati un po’ di anni e, inevitabilmente, alcune cose sono cambiate mentre altre sono rimaste le stesse. 

Se prima la sua arte era influenzata dal Graffiti, dal Wildstyle, oggi mantiene queste caratteristiche, mescolandole ulteriormente con l’iperrealismo e soprattutto con il cubismo, riuscendo ad affermarsi nella corrente che ha preso il nome di postneocubismo

Non passano assolutamente inosservate le citazioni a Picasso, sia per quanto riguarda i soggetti, i copri e i volti che decompone, sia per la costruzione dell’immagine. 

Gli anni di studio, ma anche quelli di produzione autonoma e di ricerca lo hanno portato ad avere una tecnica perfetta, che non ha bisogno di griglie, di linee guida, di stencil, l’unico strumento di Belin è la sua mano, che sa già dove andare. 

Tutte queste caratteristiche permettono alla sua arte di trovare casa su qualsiasi superficie, sulla carta, sulla tela e ovviamente sui muri dei palazzi e delle case. 

Miguel Angel Belinchon aka Belin | Collater.al
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Scritto da Giulia Guido
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