Frammenti che restano aggrappati alla memoria attraverso immagini sgranate, sguardi sfuggenti e gesti ripetuti. È questo lo spazio in cui si muove il lavoro di Mirko Ostuni, fotografo nato nel 2003 in Puglia, che oggi — dopo una formazione allo IED di Roma e una serie di progetti collettivi — porterà al Liquida Photofestival un lavoro che è al tempo stesso diario e campo di studio, Onde Sommerse.

Tutto comincia nel 2018, con l’apertura di uno skatepark a duecento metri da casa. Quel luogo, racconta Ostuni, è stato l’innesco di un processo narrativo che non ha più abbandonato. Skate, amicizie, sudore e adolescenza si fondono in Onde Sommerse, una serie di immagini che hanno dato vita a due fanzine e a una riflessione continua sul tempo dell’adolescenza — su ciò che resta e su ciò che non si è mai davvero vissuto.

«Mi sono sempre sentito esterno alle situazioni che ho vissuto dai miei 14 anni in poi», spiega Mirko. «Un’amica di mia madre una volta mi ha detto che io in realtà l’adolescenza non l’ho mai vissuta, proprio perché la raccontavo». È qui che la fotografia diventa uno strumento per afferrare qualcosa che altrimenti sfuggirebbe: una tensione tra istinto e analisi, tra partecipazione e osservazione. Non è un caso che la sua ricerca alterni un approccio diaristico — urgente, viscerale — a uno più scientifico e razionale, utile a «decostruire visivamente» i temi ricorrenti della sua generazione: le sottoculture, la musica, le lotte sociali.



Nel suo lavoro non c’è una nostalgia patinata, ma una malinconia viva, necessaria, che emerge anche nelle immagini più leggere. È il tentativo di capire un tempo mentre lo si attraversa, o forse subito dopo. «Quando un soggetto capisce cos’è l’adolescenza», dice, «significa che la sua adolescenza è appena finita». Per Mirko, la fotografia non è solo un mezzo per raccontare le cose, ma per capirle. E per restituire complessità a quella fase della vita in cui ogni emozione sembra definitiva.



Le opere di Mirko Ostuni saranno esposte al Liquida Photofestival di Torino dal 7 all’11 maggio 2024.
