Art La tensione pop nei dipinti di Monica Loya
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La tensione pop nei dipinti di Monica Loya

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Anna Frattini

Mordere una saponetta, incastrarsi con il tacco in una lattina di birra, bagnarsi i piedi nel lavandino indossando scarpe rosse. Scenari assurdi ma non del tutto improbabili, soprattutto se si è sull’orlo di una crisi di nervi. Ed è proprio così che ci fanno sentire le tele firmate dall’artista messicana Monica Loya: spaesati, persi in una realtà distorta, insofferenti ma anche incantati da palette di colori delicati (ma non troppo). Se a tutto questo aggiungiamo qualche sprazzo di assurdità manifesta, il gioco è fatto: chi non ha mai iniziato a immaginarsi le cose? Di vederci doppio o di sentirsi sulle nuvole?

Come racconta a Creative Boom, il suo processo creativo parte spesso dall’osservazione della realtà e da una forte componente introspettiva. Nei suoi lavori convivono sogni, humour, sarcasmo e una certa dose di overthinking. Più che rappresentare la quotidianità così com’è, Loya preferisce manipolarla, introducendo dettagli improbabili ma mai del tutto fuori contesto. I suoi soggetti – molte volte senza volto – ci mettono a disagio ma riflettono anche la complessità di emozioni difficili da navigare, scegliendo la femminilità come punto di partenza.

Come anticipato sopra, la palette che predilige Loya è uno dei punti di forza delle sue opere. Si compone di sfumature di rosa, azzurri, rossi e altri colori che associamo a un’estetica pop capace di catturare immediatamente lo sguardo e di incuriosire lo spettatore, portandolo a soffermarsi e a dissezionare ogni dettaglio della scena. Le composizioni di Monica Loya, a modo loro, ci fanno anche sorridere: nelle situazioni bizzarre che mette in scena si nasconde infatti una sottile ironia, quasi un invito a non prendere troppo sul serio l’assurdità della quotidianità e a lasciarsi sorprendere da quelle piccole stranezze che rendono il reale appena un po’ più surreale.

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Scritto da Anna Frattini

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