Design Il soprammobile fallico mai volgare
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Il soprammobile fallico mai volgare

Giorgia Massari
myvolgare

Non tutti sarebbero d’accordo nel definirlo “mai volgare”, questo soprammobile è disponibile in tantissimi colori e stili, ma sempre con la stessa forma, quella di un fallo. Il nome del brand fondato da Gabriele Littamyvolgare – chiarisce fin da subito le sue intenzioni ironiche, rafforzate dal payoff “fallo presente” e dalla sua comunicazione divertente che non si prende troppo sul serio. I soprammobili fallici lasciano poco spazio all’immaginazione e con una manifattura in ceramica dipinta a mano raccontano storie, «storie d’amore, storie erotiche, storie di consapevolezza, di crescita e di rinascita». Il tutto comunicato con degli scatti stravaganti dal sapore retrò ma con un linguaggio estremamente contemporaneo che strizza l’occhio alle campagne fashion. Gatti, cocktail, tarocchi e signore glamour sono i protagonisti delle fotografie geniali di Martina Scorcucchi, che fanno venir voglia a tutti – o quasi -di averne uno a casa.

myvolgare

Tutto ci ricorda Herman Makkink, lo scultore olandese famoso per le sue creazioni falliche, così particolari da comparire anche nell’iconico film di Stanley Kubrick Arancia Meccanica, in cui l’opera Rocking Machine viene usata come arma del delitto. In effetti, l’atmosfera onirica del film è ripresa nel set degli shooting di myvolgare, rimandando al concetto di libertà senza freni – o, più in generale, al libero arbitrio – veicolato da Kubrik. Senza dubbio un prodotto particolare comunicato magistralmente dal brand che ha saputo creare immagini forti di un’estetica audace. Con l’uso del flash al massimo e un contrasto di colori marcato, il soprammobile fallico è inserito in un ambiente che oscilla tra il luxury e il plasure, tra la malizia e l’eleganza, confondendosi e spiccando allo stesso tempo.

Arancia Meccanica

Courtesy myvolgare, ph Martina Scorcucchi

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Scritto da Giorgia Massari
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