Dal 2017, il fotografo spagnolo Nacho Varela ha trasformato la sua passione per la fotografia in una vocazione che lo ha portato a esplorare strade e città di tutto il mondo. Con base a Madrid, Varela si immerge nelle routine quotidiane di luoghi diversi, alla ricerca di attimi che, pur essendo semplici e spontanei, racchiudono la complessità e la bellezza della condizione umana. La sua serie “De Vidas Ajenas” è una testimonianza di questo viaggio, dove ogni scatto diventa una finestra su vite fugaci e momenti effimeri.
Ogni immagine del progetto è stata scattata senza interrompere l’azione. Per Nacho, l’arte della fotografia è un modo per cogliere le sfumature della vita che si svolge sotto i nostri occhi ogni giorno. Le sue immagini raccontano di persone comuni, catturate in gesti semplici come camminare, conversare o osservare il paesaggio urbano, momenti che grazie all’obiettivo di Varela si trasformano in piccole storie cariche di significato.


In “De Vidas Ajenas” possiamo notare un uso della luce e del colore in modo magistrale, facendo emergere atmosfere uniche e suggestive, da una giornata piovosa a Dublino agli interni di una taverna romana. Il risultato è una serie che riesce a evocare emozioni, in un equilibrio perfetto tra l’immediatezza dello scatto spontaneo e la cura compositiva quasi cinematografica.
Per Nacho Varela, le “vite aliene” catturate nella sua serie sono fonte inesauribile di ispirazione. Ogni individuo ritratto è parte di una storia più ampia, una storia fatta di legami invisibili con il contesto urbano che lo circonda. In un mondo che corre veloce, “De Vidas Ajenas” ci offre un invito a rallentare, a riflettere su quel “qui e ora” che ci sfugge continuamente. C’è qualcosa di poetico nel modo in cui riesce a immortalare l’umanità nella sua forma più pura e genuina, trasformando scene quotidiane in piccoli quadri visivi che raccontano storie universali.







