Art Quest’anno Fondazione Arnaldo Pomodoro celebra la Sfera 
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Quest’anno Fondazione Arnaldo Pomodoro celebra la Sfera 

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Giulia Guido

La Fondazione Arnaldo Pomodoro è pronta a sorprendere di nuovo gli amanti dell’arte con una mostra imperdibile: Open Studio #3 | Arnaldo Pomodoro. La Sfera. Un viaggio inedito, partito il 19 ottobre 2024 e che rimarrà aperto al pubblico fino al 1 giugno 2025, che conduce i visitatori alla scoperta della forma che ha reso Pomodoro una leggenda internazionale: la Sfera. Curata da Federico Giani e ospitata nello studio dell’artista in Via Vigevano 3, Milano, la mostra invita a scoprire un’opera che, pur nella sua perfezione geometrica, ha saputo trasformarsi in un potente simbolo dell’arte contemporanea.

La magia della Sfera: un simbolo eterno

La Sfera di Arnaldo Pomodoro non è solo un oggetto da ammirare, ma un “doppio sculturale” dell’artista. Da sempre sinonimo di equilibrio, perfezione e mistero, questa forma è l’essenza stessa della ricerca artistica di Pomodoro, che con le sue Sfere ha catturato l’immaginazione di spettatori di tutto il mondo, da Roma a New York, fino a Dublino e al Giappone. Ma cosa la rende così speciale? La mostra ci svela il segreto: ogni Sfera è un mondo a sé, con strati di significati e una superficie che racconta storie antiche e moderne, dove la perfezione geometrica incontra l’imperfezione dell’esperienza umana.

Una storia raccontata attraverso sculture e materiali d’archivio

L’esposizione non si limita a mettere in mostra le sculture di Pomodoro: accanto alle Sfere, i visitatori potranno immergersi in una selezione di disegni, fotografie e documenti d’archivio, molti dei quali inediti, che raccontano l’evoluzione di questa forma emblematica. La mostra è un invito a ripercorrere la storia della Sfera dalle prime sperimentazioni degli anni Sessanta fino alle sue interpretazioni più monumentali. È inoltre un’opportunità unica per vedere dal vivo due delle tante Sfere realizzate da Pomodoro, pezzi che hanno gettato le basi di un’icona globale.

Ciò che rende questa mostra davvero affascinante è il modo in cui riesce a creare un dialogo tra Pomodoro e il mondo dell’arte contemporanea. La sua influenza non si è affievolita con il passare degli anni; anzi, le sue Sfere continuano a ispirare una nuova generazione di artisti e creativi che vedono in Pomodoro un innovatore instancabile. La sua opera non smette mai di rinnovarsi, di parlare a un pubblico sempre nuovo, attraversando confini geografici e culturali per ricordarci che l’arte è in continua trasformazione.

Una fondazione che fa scuola

La Fondazione Arnaldo Pomodoro non è solo una custode del patrimonio artistico dell’artista, ma un vero e proprio laboratorio di idee. Fondata nel 1995 dallo stesso Pomodoro, la Fondazione ha l’obiettivo di preservare e diffondere il suo lavoro, oltre a promuovere eventi, mostre e ricerche che coinvolgono figure cruciali dell’arte contemporanea. Con questo terzo appuntamento dell’Open Studio, la Fondazione continua il suo percorso di riscoperta delle opere di Pomodoro, invitando il pubblico a un’esperienza di apprendimento e riflessione su uno dei simboli più rappresentativi del nostro tempo.

Se sei a Milano, non perdere l’occasione di visitare la mostra: un viaggio che va oltre la superficie lucida del bronzo e ci porta dritti nel cuore pulsante dell’arte di Pomodoro.

Arnaldo Pomodoro
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Scritto da Giulia Guido

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