Nahaze non vuole rallentare con il nuovo singolo “Certe Sere”

Nahaze non vuole rallentare con il nuovo singolo “Certe Sere”

Cristiano Di Capua · 4 settimane fa · Music

Tra le nuove proposte della musica italiana ci sono così tanti progetti nuovi che si ha l’imbarazzo della scelta. Sicuramente da segnalare c’è però quello di Nahaze, al secolo Nathalie Hazel Intelligente, una ragazza classe ’01 con un futuro che sembra riservarci belle sorprese. Con padre di Matera e madre inglese (Gloucester), ha rilasciato il 24 giugno il suo nuovo singolo “Certe Sere” (prodotto da Merk & Kremont) per Elektra Records. All’ascolto si presenta come un brano pop ben orchestrato, sicuramente pieno di vibes estive. Molto probabilmente sentiremo ancora parlare di lei in futuro. Collater.al ha deciso di farle qualche domanda in occasione della sua nuova release:

Ciao Nathalie! Partiamo subito parlando del tuo nuovo singolo. “Certe Sere” è un pezzo prezioso e fresco, potenziale soundtrack di quest’estate. Cosa ti ha ispirato nella sua scrittura?

Ciao! L’ispirazione principale nella scrittura di Certe Sere viene dall’immagine di un percorso, di un tragitto che due persone si trovano a compiere, da qui l’immagine della macchina, e delle indicazioni (sinistra, destra, dritto) che hanno come meta la calma.

Nella tua musica, anche nei pezzi pubblicati prima di “Certe Sere”, è lampante l’importanza del tuo essere bilingue. Questo tuo lato in che modo influenza ciò che scrivi? Arriveranno altri pezzi in inglese?

La conoscenza dell’inglese sicuramente influenza la mia scrittura, soprattutto per il fatto che con l’inglese mi risulta più facile trovare le linee melodiche sulle quali poi adatto il testo. La presenza di un vocabolario più vasto, e dunque la possibilità di scrivere un testo bilingue, rende più semplice esprimermi. Sicuramente arriveranno altri brani in inglese! 

Lavorare con il duo Merk & Kremont è sicuramente stata una bella esperienza. Raccontaci un po’ com’è andata.

Lavorare con Merk & Kremont è stata una bellissima esperienza. Sono due ragazzi molto simpatici, amichevoli ma anche professionali, con cui è stato molto immediato lavorare e creare un bel clima in studio.

Quali artisti ti hanno musicalmente formato nella tua vita? Elencane qualcuno.

Nel corso della mia vita parecchi artisti hanno avuto un impatto forte su di me. In generale la musica pop mi ha sempre accompagnato, soprattutto quella di Rihanna, Britney Spears, Lady Gaga, Beyoncé. Le influenze però sono tante: Pink Floyd, Queen, SOAD e molto altro. Eminem lo ascoltavo parecchio come altri rapper, anche italiani. Al momento gli artisti che mi influenzano di più sono Doja Cat, Coi Leray, Travis Scott etc.

“Certe Sere”, nonostante suoni come un pezzo pop e dreamy, è circondato da un velo di emotività che fa riferimento alla classica nostalgia notturna. Invece qual è per te il tipo di serata ideale?

Il mio tipo di serata ideale è sicuramente vicino al mare con la giusta compagnia, magari un concerto, un po’ di birre e tanta musica.

Nahaze non vuole rallentare con il nuovo singolo “Certe Sere”
Music
Nahaze non vuole rallentare con il nuovo singolo “Certe Sere”
Nahaze non vuole rallentare con il nuovo singolo “Certe Sere”
1 · 3
2 · 3
3 · 3
I mobili di Tom Sachs in mostra per la prima volta in 20 anni

I mobili di Tom Sachs in mostra per la prima volta in 20 anni

Tommaso Berra · 1 settimana fa · Design

Tom Sachs è tra gli artisti più apprezzati in quel panorama di menti creative che riescono ad influenzare contemporaneamente più discipline, mettendole in contatto continuo tra loro. Tra le opere dell’artista newyorkese c’è un’ampia produzione di mobili d’arredo, realizzati seguendo quel suo stile fintamente rudimentale, che sembra assemblare elementi di uso comune in modo spartano, come farebbe un bambino intento a sognare grandi progetti nella sua cameretta.
È nota la passione di Sachs per tutto ciò che riguarda lo spazio, per la prima volta in 20 anni però, l’artista ha esposto la sua serie di mobili per la casa, tutti numerati a mano e parte di una collezione inedita.

 

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

Un post condiviso da Tom Sachs (@tomsachs)

“Tom Sachs: Furniture”  è ospitata alla Stony Islands Arts Bank di Chicago e rimarrà visitabile fino al 4 settembre 2022. 
Tutti i mobili rispecchiano l’idea di Tom Sachs che anche gli oggetti quotidiani abbiano un valore artistico e sono proprio i gesti che compiamo nel contesto domestico che elevano il significato artistico di sedie, poltrone, luci o casse per la musica. È la musica che suona dall’impianto rosa marchiato Miu Miu a rendere arte la cassa. 
Non potevano mancare per l’appunto riferimenti alla cultura pop, inseriti dall’artista quasi casualmente all’interno delle proprie opere a tecnica mista. I materiali spaziano dal legno massello al compensato, dall’alluminio fino alla resina, diversificando i tagli, da quelli più irregolari ad altri che recuperano il minimalismo e le linee pulite e squadrate. 
Scopri i modelli Love Seat, Crate Chair o la lampada ConEd sul sito ufficiale dell’artista.

Tom Sachs | Collater.al
Tom Sachs | Collater.al
Tom Sachs | Collater.al
Tom Sachs | Collater.al
Tom Sachs | Collater.al
Tom Sachs | Collater.al
Tom Sachs | Collater.al
I mobili di Tom Sachs in mostra per la prima volta in 20 anni
Design
I mobili di Tom Sachs in mostra per la prima volta in 20 anni
I mobili di Tom Sachs in mostra per la prima volta in 20 anni
1 · 7
2 · 7
3 · 7
4 · 7
5 · 7
6 · 7
7 · 7
I colori della Silicon Valley nel nuovo progetto di Olafur Eliasson

I colori della Silicon Valley nel nuovo progetto di Olafur Eliasson

Tommaso Berra · 1 settimana fa · Design

È nella città di Sonoma, in California, che l’artista danese Olafur Eliasson ha presentato la sua ultima opera: un padiglione conico composto da 832 pannelli che riflette un kaleidoscopio di colori sul terreno della Valley.
Il Vertical Panorama Pavillon è stato realizzato insieme a Sebastian Behmann, con il quale ha fondato nel 2014 Studio Other Space. La combinazione di 24 colori che compongono il baldacchino formano una struttura che si alza sopra le coltivazioni di uva di quella zona, interrompendosi solo con il grande oculo rivolto verso Nord.
Secondo il progetto di Olafur Eliasson l’esperienza è prima di tutto mentale e successivamente fisica. Gli ospiti che si apprestano a degustare i vini della zona infatti possono in principio sentire lo scricchiolio del terreno della zona, poi le fragranze della vegetazione e infine i riflessi di colore che coprono ogni cosa.

Olafur Eliasson | Collater.al
Olafur Eliasson | Collater.al
Olafur Eliasson | Collater.al
Olafur Eliasson | Collater.al
Olafur Eliasson | Collater.al
Olafur Eliasson | Collater.al
Olafur Eliasson | Collater.al
Olafur Eliasson | Collater.al
Olafur Eliasson | Collater.al
Olafur Eliasson | Collater.al
Olafur Eliasson | Collater.al


I colori della Silicon Valley nel nuovo progetto di Olafur Eliasson
Design
I colori della Silicon Valley nel nuovo progetto di Olafur Eliasson
I colori della Silicon Valley nel nuovo progetto di Olafur Eliasson
1 · 11
2 · 11
3 · 11
4 · 11
5 · 11
6 · 11
7 · 11
8 · 11
9 · 11
10 · 11
11 · 11
A Milano è in arrivo il bioufficio più grande d’Italia

A Milano è in arrivo il bioufficio più grande d’Italia

Tommaso Berra · 7 giorni fa · Design

A Nord-Est di Milano, a Crescenzago, sorge la sede della storica casa editrice Rizzoli, un edificio pronto a cambiare volto grazie al nuovo progetto sostenibile di Kengo Kuma Associates.
Lo studio fondato dall’archistar giapponese è pronto a regalare a Milano uno spazio verde che ospiterà uffici, coworking, un supermercato e un centro medico, in un’area nella quale è prevista la costruzione di oltre 350 appartamenti venduti a prezzi contenuti.
L’area avrà una piazza come fulcro e luogo di ritrovo, circondata da piante che saranno il frutto della collaborazione con il rinomato botanico italiano Stefano Mancuso.

Il progetto è stato chiamato “Welcome, feeling at work” e sarà realizzato in legno, un materiale che caratterizza da sempre il lavoro di Kengo Kuma. La sede Rizzoli rimodernata andrà a formare il più grande bioufficio d’Italia, in un progetto che conserverà come memoria alcuni elementi dello storico edificio come la scala realizzata da Piero Portaluppi, che manterrà il proprio posto all’interno dell’edificio.

Milano | Collater.al
Milano | Collater.al
Milano | Collater.al
Milano | Collater.al

A Milano è in arrivo il bioufficio più grande d’Italia
Design
A Milano è in arrivo il bioufficio più grande d’Italia
A Milano è in arrivo il bioufficio più grande d’Italia
1 · 5
2 · 5
3 · 5
4 · 5
5 · 5
Memphis Milano Galleria cuore del design sperimentale

Memphis Milano Galleria cuore del design sperimentale

Tommaso Berra · 4 settimane fa · Design

Da qualche settimana ha inaugurato a Milano una nuova galleria in Largo Treves, nel cuore di Brera. Si tratta della nuova Memphis Milano Galleria, in cui sono esposti alcuni dei più importanti lavori ideati dai designer che hanno fatto parte di Memphis, il collettivo che ha aiutato a definire il design italiano a partire dagli anni ’80.
L’11 dicembre 1980 nella casa di Ettore Sottsass viene fondato il gruppo, con l’obiettivo di provare a riscrivere i codici del design, rompendo schemi di progettazione e ripensando alla cultura del prodotto. In questi anni le opere sono state presentate all’interno di mostre in tutto il mondo, con riedizioni di alcuni dei prodotti più significativi dello studio e dal fascino senza tempo, come nel caso delle librerie Carlton e Casablanca di Ettore Sottsass.

Memphis ha rinnovato la sua sede espositiva regalando a Milano un appartamento in cui palette e pattern definiscono un ambiente creativo e carico di concetti artistici. Memphis Milano Galleria è un luogo simbolo del design italiano e nuovo polo per gli appassionati di storia del design industriale e di un nuovo approccio alla progettazione nato in una stagione di grande ripensamento concettuale.
Da qualche mese lo storico gruppo è stato acquistato da Italian Radical Design, già proprietario da dieci anni di Gufram. L’acquisizione di Memphis Milano rientra nel progetto di preservare i marchi del design italiano, un’operazione di restauro del patrimonio italiano che ha un suo compimento anche in questa nuova galleria.
Visita il sito del brand per ripercorrerne la storia e i suoi protagonisti, e per avere informazioni sugli orari di apertura della galleria.

Memphis Milano Galleria cuore del design sperimentale
Design
Memphis Milano Galleria cuore del design sperimentale
Memphis Milano Galleria cuore del design sperimentale
1 · 14
2 · 14
3 · 14
4 · 14
5 · 14
6 · 14
7 · 14
8 · 14
9 · 14
10 · 14
11 · 14
12 · 14
13 · 14
14 · 14