Rankin ha fotografato la fine del mondo

Rankin ha fotografato la fine del mondo

Tommaso Berra · 1 mese fa · Photography

Per un fotografo abituato a guardare le persone intorno a se per trovare il soggetto giusto per i propri scatti, ritrovarsi chiuso in casa durante lo scorso lockdown non è stato facile nemmeno sul piano lavorativo. Dopo trent’anni di carriera Rankin si è trovato nel proprio studio, alla ricerca di una metafora visiva che rappresentasse il suo stato interiore.
Serviva un’immagine d’impatto, di qualcosa di delicato che stava per essere distrutto senza speranze, ma che in qualche modo rappresentasse un mondo, il cosmo in un singolo elemento: un dente di leone.
Da questa esperienza è nata la serie contenuta nel libro uscito da poco An Exploding World, progetto a colori di 68 pagine e complementare a quello del 2021 intitolato Embrace.

I denti di leone sono fiori puri, che fanno parte dei ricordi e dei giochi d’infanzia di molti. Rankin vede questa purezza anche nei suoi scatti, al pari di quelli più espressivi a persone in carne e ossa. I fiori in questa serie prendono fuoco, la natura morta non è ancora distrutta e l’impressione è quella di vedere un’esplosione galattica, un disastro nucleare in miniatura, contenuto ma non per questo meno spaventoso.
Rankin porta in An Exploding World l’estetica della distruzione e dell’irreversibilità, la natura che incide sull’ordine dei sentimenti esattamente come è successo negli ultimi due anni a causa della pandemia.
Uno degli obiettivi del fotografo britannico era quello di rendere le fotografie tangibili e materiche, la collaborazione con Fedrigoni ha permesso di trovare le sensazione fisiche che trasmettessero ancora meglio il calore e la delicatezza dei soggetti.

Rankin | Collater.al
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Rankin ha fotografato la fine del mondo
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5 musei dedicati alla moda da visitare

5 musei dedicati alla moda da visitare

Andrea Tuzio · 6 giorni fa · Art, Style

Questo articolo è dedicato a tutti quelli che sceglieranno di trascorrere le vacane estive lontano dalle spiagge assolate e che invece passeranno le ferie nelle città d’arte o nelle capitali più importanti del mondo. E si sa, i musei sono la prima meta una volta arrivati in una nuova città.
Quindi ho deciso di suggerirvi 5 musei dedicati alla moda che dovete necessariamente visitare se vi trovate in una di queste città. Prego!

1 – Met – New York, USA

Se siete nella Grande Mela, non potete in nessuno modo non visitare il Metropolitan Museum of Modern Art (Met) sulla Fifth Avenue. Inaugurato il 20 febbraio del 1872, il MET è una delle gallerie d’arte più grandi al mondo nonché centro nevralgico dell’arte newyorkese. All’interno del museo esiste l’Anna Wintour Costume Center – dal nome della direttrice di Vogue America – un’ala che ospita la collezione Costume Institute, dove ogni anno si tiene il galà di raccolta fondi a scopi benefici più importante ed esclusivo di tutti, il Met Gala. 

2 – Museo Cristóbal Balenciaga – Getaria, Spagna 

I Paesi Baschi sono una meraviglia assoluta. Nella città di Getaria si trova il Museo Cristóbal Balenciaga, città natale del “maestro di tutti i couturier”, ed è un’istituzione pubblica dedita allo studio e a mantenere viva la memoria dello stilista spagnolo fondatore di Balenciaga.
Inaugurato nel 2011, è stato il primo grande museo al mondo dedicato esclusivamente a un solo stilista in modo tale da sottolineare l’impatto e la rilevanza che il lavoro di Cristóbal Balenciaga ha avuto e continua ad avere nel mondo della moda, dell’arte e del design.

3 – Museo Yves Saint Laurent – Parigi, Francia

5000 metri quadrati, inaugurati nell’ottobre del 2017, nel cuore di Parigi che ospitano disegni, video, foto e schizzi dedicati al meraviglioso lavoro di Yves Saint Laurent, all’interno della Fondation Pierre Bergé. 
Qui sarà possibile immergersi completamente in quella che è stata la nascita e lo sviluppo della maison francese nata nel 1061. 

4 – Museo Christian Dior – Granville, Francia

In Normandia, quindi nel nord-ovest della Francia, c’è Granville, un comune di poco più di 13mila abitanti dove è cresciuto uno dei più importanti e decisivi stilisti di tutti i tempi, Christian Dior. 
Villa Les Rhumbs è una casa rosa e grigia costruita su una scogliera, ed è l’abitazione dove Dior ha trascorso la sua infanzia e alla quale è sempre stato molto legato ed ha costituito per lui una grossa fonte di ispirazione. La villa si è trasformata nel Museo Christian Dior nel 1988 e da allora custodisce storie e oggetti che hanno caratterizzato la storia della maison francese.

5 – Gucci Garden – Firenze, Italia

Città d’arte per eccellenza, Firenze è la città dei musei. Tra questi però vi segnalo il Gucci Garden, inaugurato da Alessandro Michele nel 2018 all’interno del Palazzo della Marcanzia del capoluogo toscano. Una volta lì sarà possibile immergersi nella storia della maison, acquistare collezioni limitate nella boutique e assaggiare i piatti straordinari di Massimo Bottura alla Gucci Osteria. 

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La nuova capsule collection di Stüssy e Nike

La nuova capsule collection di Stüssy e Nike

Andrea Tuzio · 1 settimana fa · Style

L’estate di Stüssy è alquanto movimentata. Dopo le collaborazioni con Tekla, Converse e Cactus Flea Market, è arrivata quella con un partner di lunga data come Nike.

 

 
 
 
 
 
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I due brand hanno annunciato una nuova partnership che comprende nuove colorway della Air Max 2013, “Fossil”, “Pink” e “Black” e una capsule collection apparel.

La capsule comprende un set coordinato composto da uno shorts e un full-zip windbreaker total black con un logo co-branding, una long sleeve gradient che passa dal rosso, al giallo e alla lavanda con gli Swoosh e il logo Stüssy per esteso in bianco e nero sul colletto, un vest nero, una hoodie e un traksuit pant rosa. 
Questo è quello che è stato condiviso fino ad ora dai due player coinvolti ma è probabile che ci sia in serbo qualcosa non ancora svelato.

La capsule collection in collaborazione tra Stüssy e Nike sarà disponibile a partire dal 5 agosto

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Dior debutta nel mondo del gaming

Dior debutta nel mondo del gaming

Andrea Tuzio · 1 settimana fa · Style

Ormai è consuetudine per le grandi maison della moda internazionale spingere molto di più sull’acceleratore per quanto riguarda le strategie cross-mediali contemporanee. 
Il mondo del gaming è di sicuro quello più allettante di tutti, visti gli introiti che genera e soprattutto la clientela giovane e appassionata che ne fa parte.

Pochi giorni fa Dior, ha annunciato la sua prima collaborazione con un videogioco, e non uno qualsiasi ma Gran Turismo 7.
La saga di Gran Turismo è una delle più iconiche e giocate di tutti i tempi nel mondo del gaming nonché uno dei giochi più longevi di sempre. 

Kim Jones, direttore artistico delle collezioni Dior Men, ha realizzato una capsule virtuale di skin per gli avatar di GT7, oltre a un’auto d’epoca personalizzata, la De Tomaso Mangusta.
Questo è il primo progetto di abbigliamento virtuale per Dior Couture, ed è stata annunciata durante il Gran Turismo 7 World Series Showdown di Salisburgo, in Austria, e sarà disponibile all’interno del gioco a partire dal 25 agosto solo su Play Station.

“Questo dialogo tra Dior e il mondo dei videogiochi è un rinnovato invito a superare i limiti della creatività e dell’immaginazione”, ha dichiarato Jones a proposito del progetto. 

L’auto sarà disponibile all’acquisto nella sezione Legend Cars del gioco, mentre i giocatori potranno provare una tuta gialla e grigia, guanti coordinati, scarpe Diorizon realizzate apposta per GT7 e un casco. Infine troviamo il numero 47 sia sul casco del pilota che sull’auto, e si riferisce alla prima sfilata di Christian Dior del 12 febbraio 1947.

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The Brotherhood, C.P. Company punta sulla fidelizzazione

The Brotherhood, C.P. Company punta sulla fidelizzazione

Andrea Tuzio · 1 settimana fa · Style

Lo sportswear brand italiano per eccellenza, C.P. Company, ha lanciato il suo nuovo programma di fidelizzazione dedicato ai clienti e l’ha chiamato The Brotherhood.

Per il brand fondato da Massimo Osti e guidato dal figlio Lorenzo, gli appassionati di C.P. Company sono qualcosa in più di una semplice comunità, rappresentano un’unione nata da una grande passione collettiva e quindi ha deciso di lanciare un nuovo piano di affiliazione digitale per i clienti più affezionati. 

Una nuova esperienza personalizzata divisa in quattro step: Member, Mate, Insider e Ambassador. Ognuno di questi step porta con sé una serie di agevolazioni, sconti e moltissimo altro, basta iscriversi tramite il sito del brand. Per passare da un step all’altro verrano assegnati dei Goggle Points, accumulati attraverso gli acquisti.

Per saperne di più e iscriversi basta cliccare qui ed entrare nella famiglia allargata di C.P. Company.

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