Si tratta di un programma di riqualificazione artistica e rigenerazione sociale, ideato e prodotto da INWARD Osservatorio sulla Creatività Urbana con la partecipazione della comunità residente, avviato all’interno di un grigio complesso residenziale di periferia che ora conta sette grandi interventi di arte urbana.
L’ultimo fra questi è stato realizzato da Fabio Petani ed è dedicato al valore della conoscenza territoriale ed ispirato agli studi di Aldo Merola, storico direttore del Real Orto Botanico di Napoli. Protagonista dell’opera è un gigaro chiaro, pianta mediterranea che nell’antichità era simbolo di protezione per i neonati, al quale l’artista ha affiancato l’elemento chimico del silicio, tipico dell’area vulcanica.
Tutti gli interventi del Parco dei Murales sono stati realizzati da street artisti italiani di fama internazionale, come Jorit, autore di Ael: bambina rom simbolo dell’integrazione e della tolleranza. Le opere, oltre ad essere legate con il territorio, sono frutto di confronti nati durante laboratori ludico creativi sviluppati con i giovanissimi residenti, durante i quali sono nate riflessioni sul gioco come rappresentato negli interventi di Rosk&Loste e Zed1; sull’importanza del futuro nell’opera di Mattia Campo Dall’orto; il valore sociale della maternità realizzato da La Fille Bertha e la solidarietà nell’intervento di Daniele Nitti.
Fabio Petani

Jorit

Rosk&Loste

Zed1

Mattia Campo Dall’orto

La Fille Bertha

Daniele Nitti

Testo: Daniele Carrano
