I rifiuti in marmo di Nazareno Biondo

I rifiuti in marmo di Nazareno Biondo

Chiara Sabella · 3 mesi fa · Art

Viviamo in un tempo in cui è difficile immaginare il “per sempre”. Cresciamo cambiando continuamente telefoni, macchine, persino città. Siamo abituati a contratti e rapporti temporanei, in una sorta di cultura dell’abbandono che ci porta a scartare o buttare oggetti senza pensare alle conseguenze o al futuro che questi rifiuti avranno. È una lezione che stiamo imparando a nostre spese quando riguarda l’ambiente, e artisti come Nazareno Biondo stanno provando a rendere tangibile questa idea di immobilità dei rifiuti, rispetto al ciclo continuo e vorticoso della natura.

I suoi progetti partono dai simboli della filosofia usa e getta: una sigaretta spenta, tappi di bottiglie e packaging che possiamo trovare sul marciapiede di qualsiasi area urbana. Nel suo laboratorio i rifiuti di una società frettolosa diventano opere eterne. Come sculture antiche, i soggetti scelti sono testimonianze senza tempo di un pensiero e di un vivere contemporaneo. Rappresentati con un iperrealismo critico, pacchetti di cartine, condom e linguette di lattine vengono nobilitati e si impongono allo spettatore in tutta la loro ironia. 

Abbiamo a che fare tutti i giorni con rifiuti del genere, ma è come se vedessimo questi oggetti per la prima volta. Ogni minuzioso dettaglio emerge dai blocchi di Marmo di Carrara che l’artista riutilizza: Nulla nel mio lavoro, come nel mondo in cui viviamo, dovrebbe esser sprecato”. Guardandoli sentiamo una strana vicinanza e connessione, capita anche a noi di sentirci usati per precisi scopi, per poi essere abbandonati senza motivo. Le opere di Nazareno Biondo scendono a un livello più profondo, gli scarti del quotidiano diventano metafore di un sentimento collettivo. Si tratta di una decisa presa di posizione contro il costume della cultura di massa, una protesta silenziosa e densa di significato. 

I rifiuti in marmo di Nazareno Biondo
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Corpi e tecnologia negli scatti di Pavel Demidovich

Corpi e tecnologia negli scatti di Pavel Demidovich

Giulia Guido · 2 settimane fa · Photography

Molte volte abbiamo visto progetti fotografici in cui il corpo umano si fondeva con la natura. Il legame tra natura e uomo, dopo tutto, è da sempre uno dei temi centrali della storia dell’arte e della fotografia.
Oggi però la natura è stata sostituita da un altro elemento che diventato protagonista delle nostre giornate: la tecnologia. 
Questo nuovo legame è al centro dell’ultima serie di scatti di Pavel Demidovich.

Il fotografo di Minsk scatta esclusivamente su pellicola e ha rappresentato il rapporto tra corpo umano e tecnologia immortalando due modelle nude sui cui copri sono state proiettate stringhe di codici che si nascondono dietro ogni singolo social o sito che consultiamo quotidianamente.
Il risultato finale è quasi da film di fantascienza, una sorta di intimità del futuro. 

Seguite Pavel Demidovich su Instagram e su Patreon per scoprire altri suoi lavori. 

Corpi e tecnologia negli scatti di Pavel Demidovich
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Corpi e tecnologia negli scatti di Pavel Demidovich
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Perché non sei qui stanotte?

Perché non sei qui stanotte?

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

Impossibile addormentarsi, il pensiero dell’altra sera è insistente, mi prende lo stomaco con cinque dita e mi agita. Volevo solo portarlo a letto e ora sono già dipendente dalla forza con la quale mi stringeva il collo. Sento ancora il contatto tra la sua pancia calda e la mia schiena percorsa da brividi, mi manca, si, un po’ anche lui.
Ci sono state notti delle quali ho ricordi confusi, persi tra mille dettagli inutili, ma ora ho un’idea precisa di ciò che mi è stato negato in questa stanza pavimentata con un parquet e arredata con qualche pianta. Provo a riempire le mancanze, facendo ricordare al mio corpo grandezze e gesti gentili perché cercano la mia linfa vitale, arrivano fino a vedere la violenza dei miei pensieri.

Le foto di Paulina Masenina sono il racconto, illustrato e scritto, di un desiderio sessuale non soddisfatto. Un viaggio erotico e disperato di un bisogno di contatto mentale e fisico. Il letto è ancora disfatto dalla sera prima, la stanza desolante e vuota, nella testa considerazioni di una serata andata nel verso sbagliato: “How many orgasm missed?“, “I can’t breathe thinking of us not fucking in this bed“.

Scopri QUI gli altri scatti di Paulina Masenina.

Paulina Masenina | Collater.al
Paulina Masenina | Collater.al
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Paulina Masenina | Collater.al
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Perché non sei qui stanotte?
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Giulia Guido · 2 settimane fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @laurapasini3, @valerycia, @boryskulikovskyi, @polae.jpg, @paola_francesca_barone, @vrtivstic, @laura.mangelli, @nicole_depergola, @defalcotina, @jesuis_claire.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
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Le foto di JF Julian sono un passe partout

Le foto di JF Julian sono un passe partout

Tommaso Berra · 6 giorni fa · Photography

JF Julian è il passe partout di un grande hotel, che consente di accedere dentro stanze in cui alloggiano donne sole, malinconiche e bellissime, spogliate di vestiti e rimaste distese sul letto. Con lo sguardo che punto verso nessuna destinazione, le quattro donne ritratte dal fotografo nato a Parigi sembrano vivere all’interno di un film noir, in cui emerge un abisso psicologico inesplorato.
Il realismo magico di queste fotografie crea ambientazioni quasi surreali, in cui non si capisce da dove provenga la luce e in cui gli oggetti che arredano la stanza non sono mai nel posto in cui ci si aspetterebbe di trovali. La solitudine avvolta nel buio è disturbante, dall’aridità si salva solo l’erotismo naturale dei corpi, resa attraverso pose che valorizzano angoli anatomici e le tensioni del corpo.

Dopo essere entrati nelle stanze di questa serie fotografica, potete guardare tutti i progetti di JF Julian su Instagram o sul sito web dell’artista.

Models:
Silvy
Katrina
Sofia
Ephelis

JF Julian | Collater.al
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Photography
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