L’arrivo a Ibiza e l’ingresso in un altro universo
Atterrare a Ibiza significa già abbandonare la quotidianità per entrare in una dimensione sospesa, fatta di energia e attese. Ma è varcando le porte di [UNVRS], il club più grande e immersivo dell’isola, che il viaggio assume la forma di un rito collettivo. Qui, il binomio tra arte e musica elettronica diventa esperienza sensoriale totale.
Con Neo Kaos Garden 2.0, la nuova collaborazione tra Elrow e Okuda San Miguel, la notte si trasforma in un giardino surreale dove il reale si intreccia con il digitale e il caos prende la forma di armonia condivisa.

Okuda San Miguel: un linguaggio che unisce culture
Il cuore pulsante di questa esperienza è la visione di Okuda San Miguel, artista spagnolo – di cui abbiamo parlato qui – che con i suoi colori caleidoscopici e le sue geometrie poliedriche ha conquistato la scena internazionale .
“Quello che cerco di fare è ispirare le persone, trasmettere emozioni. Credo che questo aiuti a seminare qualcosa di profondo, a gettare le basi per costruire” ci racconta Okuda.
Il suo lavoro è un invito a guardare oltre la superficie, a vivere il mondo come un flusso in continua trasformazione.
“È da questo dialogo con altri artisti e culture che nasce qualcosa di vivo e dinamico, che mi fa assaporare la vita. È come un linguaggio che cerca sempre nuove forme per esprimersi”.
In Neo Kaos Garden 2.0, questa filosofia diventa esperienza collettiva: il pubblico non osserva, ma partecipa, entra dentro l’opera e ne diventa parte attiva.



Dalla prima collaborazione all’evoluzione 2.0
La collaborazione tra Okuda ed Elrow nasce nel 2019, con il debutto all’Amnesia Ibiza. L’intuizione era semplice ma rivoluzionaria: unire l’estetica visionaria dell’artista con l’energia del clubbing.
Neo Kaos Garden 2.0 porta quell’idea al livello successivo. È un ecosistema senza confini dove creature geometriche e animali fantastici si muovono tra reale e digitale; acrobati, attori e performer si fondono con proiezioni digitali, gonfiabili monumentali e scenografie animate dall’intelligenza artificiale. Il pubblico assume così un ruolo attivo, interagendo con il mondo fantastico e surreale di Okuda, ispirato al trittico Il giardino delle delizie di Hieronymus Bosch.
Okuda ci spiega così la sua ricerca:
“Il mio desiderio è lasciarmi catturare totalmente, innamorarmi di ciò che faccio. Questo si trasforma in un’esperienza quasi idilliaca, dove la tecnologia più avanzata si intreccia con la creatività. È un processo di reinvenzione continua, una spirale che unisce ispirazione, collaborazione e apprendimento”.

L’universo Elrow: una tradizione che si rinnova
Dietro questo spettacolo c’è la visione di Cruz e Juan Arnau, fondatori di Elrow e sesta generazione della storica famiglia che ha segnato la nightlife spagnola con il Monegros Desert Festival e il Florida 135.
Oggi Elrow è un fenomeno globale: oltre 200 città, 45 paesi, più di 6 milioni di spettatori. Ma lo spirito rimane quello delle origini: sorprendere e abbattere i confini tra arti visive, performance e musica elettronica.
“Quando abbiamo unito le forze con Okuda è stato rinfrescante, molto potente,” raccontano gli Arnau. “Era qualcosa che non si era mai visto prima nella storia dei club: creare uno show immersivo che fosse anche un’opportunità culturale straordinaria”.
[UNVRS] è il laboratorio perfetto per questa fusione: uno spazio progettato per accogliere linguaggi artistici differenti e spingerli oltre i limiti.
“Ora vogliamo spingere ancora di più su tecnologia, video mapping, scenografie teatrali. Vogliamo che l’universo che stiamo creando rifletta davvero tutti i linguaggi artistici” spiegano i founder.
Dentro il Neo Kaos Garden 2.0: caos armonico e libertà condivisa
Lo spettacolo si apre come un’esplosione. Gonfiabili, acrobati sospesi, attori e creature immaginarie invadono lo spazio. Le proiezioni digitali mutano costantemente, confondendo percezione e realtà. La musica elettronica, con DJ come Andrea Oliva, Joris Voorn, Marc Maya e Wade è il collante che unisce tutto in un’unica narrazione.
La forza di Neo Kaos Garden 2.0 è la sua capacità di trasformare il caos in energia condivisa. È un ecosistema senza confini, dove organico e sintetico, tangibile e virtuale si intrecciano. Ogni dettaglio contribuisce a creare un’esperienza che abbatte le distinzioni di genere, età e provenienza, trasformando la pista in un manifesto di libertà.
“Con Elrow Art vogliamo che il pubblico smetta di essere spettatore e diventi parte attiva dell’opera stessa” ribadiscono Juan e Cruz Arnau. “La collaborazione con Okuda ci permette di portare la club culture a un livello successivo, dove musica, arte e performance si fondono in un linguaggio comune di libertà e diversità.”
Un manifesto collettivo di arte e clubbing
Neo Kaos Garden 2.0 non è solo un evento. È un manifesto collettivo di inclusione e vitalità, un’esperienza che si vive con tutti i sensi e che lascia traccia ben oltre la notte.
Okuda lo sintetizza con una riflessione che sembra racchiudere lo spirito dell’intera esperienza:
“La realtà non è mai fissa, ma evolve e si trasforma con ciò che la circonda.”
A Ibiza, nel cuore di [UNVRS], questa trasformazione prende forma. E chi la vive, difficilmente la dimenticherà.




