Art Quindi ci sono i videogiochi su Netflix?
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Quindi ci sono i videogiochi su Netflix?

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Tommaso Berra

Di giochi su Netflix se n’è parlato abbondantemente negli ultimi giorni. In particolare di quelli violenti a cui devono partecipare i protagonisti di Squid Game, nuovo fenomeno del catalogo streaming e con “buone possibilità che diventi la nostra più grande serie di sempre” come dichiarato da Ted Sarandos, co-amministratore delegato di Netflix. Per fortuna gli utenti non devono partecipare a “un, due, tre, stella”, rischiando di essere uccisi da una bambina robot, ma possono comunque da pochi giorni accedere a nuovi videogiochi, comparsi nell’homepage del sito.

Dopo le indiscrezioni della scorsa estate e l’ufficialità arrivata nei giorni seguenti, Netflix a partire dal 28 settembre ha integrato il servizio di streaming, con alcuni videogiochi ispirati a titoli famosi presenti sulla piattaforma. Stranger Things: 1984, Stranger Things 3: The GameCard Blast, Teeter Up e Shooting Hoops sono visibili come icone nella versione mobile e scaricabili gratuitamente, per il momento solo per dispositivi Android.
I giochi non sono stati sviluppati da Netflix ma erano già presenti su Play Store, né diventeranno un’esclusiva del sito di streaming. Si tratta tuttavia di un segnale dell’apertura al mondo del gaming, dopo film interattivi come Black Mirror: Bandersnatch o Minecraft: Story Mode.
L’idea è quella di concepire i film non come prodotti che si esauriscono con le stagioni di una serie, e nemmeno nelle 2 ore del film, ma piuttosto come una trama dilatata. Se la strategia è applicata al cinema già da decenni, Netflix l’ha racchiusa in un’unica piattaforma, creando una continuità di linguaggio e di intrattenimento.

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Scritto da Tommaso Berra

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