I 20 anni della New Balance 991 Made in UK

I 20 anni della New Balance 991 Made in UK

Andrea Tuzio · 1 settimana fa · Style

Sono trascorsi 20 anni dal primo modello di una delle sneaker più iconiche di New Balance, la 991, una scarpa cult della serie 99x realizzata nella mitica fabbrica di Flimby, Cumbria, UK. 
Per celebrare l’importante traguardo, New Balance ha realizzato uno speciale modello della 991, disponibile sia per uomo che per donna, che verrà rilasciato worldwide il 26 febbraio al prezzo di $200.

In occasione di questo anniversario, abbiamo deciso di raccontare la storia della New Balance 991, un’icona contemporanea della sneaker culture. 

Per iniziare a raccontare la 991 è importante partire da una data, il 1978.
Il consumismo di massa era ormai entrato a far parte della vita di tutti, i computer iniziavano la loro scalata verso l’indispensabilità, il commercio internazionale era una realtà consolidata e un il libro The Complete Book of Running, pubblicato un anno prima da James F. Fixx, dove venivano esposti i benefici del jogging, era sugli scaffali di ogni libreria e la corsa rappresentava l’esercizio fisico più diffuso – i runner dell’epoca quindi erano già pronti a spendere i propri soldi per mettersi ai piedi le scarpe migliori per le loro corse giornaliere. Ed è proprio il 1978 l’anno in cui nacque il concetto della 990 e la decisione di New Balance di realizzare la scarpa da corsa migliore di sempre

La maggior parte delle aziende che al tempo producevano sneaker, avevano iniziato a trasferire gli impianti di produzione all’estero per ridurre i costi ma la scelta dell’azienda di Boston fu diversa. 

New Balance intuì che produrre le sneaker localmente avrebbe invogliato i runner a “fidarsi” di più dei prodotti dell’azienda. Ma non solo, così facendo avrebbe tenuto sotto controllo ogni momento della produzione elevando in questo modo la qualità di ogni singolo passaggio produttivo e quindi delle sneaker nella sua totalità. Ovviamente questa scelta aveva una controindicazione, il prezzo finale del prodotto, fu infatti la prima sneaker da atletica a costare $100.

Dopo quattro anni da quell’idea e dopo quattro anni di ricerca e sviluppo, nel 1982 New Balance lanciò la prima sneaker della serie 99x, la 990, rappresentazione plastica del concetto di avanguardia e qualità nel campo delle sneaker da corsa. 

Le novità che la 990 introdusse furono incredibili, basti pensare alla creazione della tomaia con la tecnica dello slip-lasting, o il “Motion Control Device” sul tallone in poliuretano. 

Nei decenni successivi la serie 99x ha trasformato e innovato il mondo delle sneaker, costruendo una legacy intramontabile e indicando nuove strade da percorrere nella produzione di sneaker.

Eccoci arrivati al 2001, quando New Balance lancia sul mercato la 991, come predecessore della 990v2: prima scarpa prodotta dall’azienda di Boston ad avere un inserto ABZORB nell’avampiede e sotto il tallone, grazie a un nuovo e migliorato design dell’intersuola, oltre a un puntale aerodinamico e un comfort superiore, come quello presente nella più ampia famiglia di modelli performance da corsa di quel periodo. 

Nel corso di questi 20 anni la 991 è diventata un must-have assoluto per diverse generazioni, un’icona per definizione. Scelta da artisti, creativi e persone di rilievo nel settore (e non) a livello globale. 

Una silhouette per tutti quelli che desiderano indossare un pezzo di storia che, grazie a un’estetica intramontabile, risulta più attuale che mai. 

La M991ANI e W991ANI saranno disponibili worldwide a partire dal 26 febbraio.
New Balance celebrerà i 20 anni della 991 per tutto il 2021 con ulteriori colorway, ci aspetta un anno all’insegna di un’icona, all’insegna della 991.

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Gli scatti intimi e personali di Nika De Carlo

Gli scatti intimi e personali di Nika De Carlo

Giulia Guido · 3 giorni fa · Photography

Guardando gli scatti di Nika De Carlo sembra quasi di scorrere i frame di un film. Lo stile cinematografico, i colori marcati e la texture della pellicola si adattano perfettamente ai suoi soggetti e a ciò che vuole raccontare. 

Classe 1993, Nika De Carlo è una fotografa americana, nata a Los Angeles e che oggi vive e lavora a New York. La storia tra lei e la fotografia è stata turbolenta, è una storia di perdita e di salvezza. 

Nika ha cominciato a fotografare quando suo padre ha scoperto di essere gravemente malato: scattare gli altri e se stessa era diventato un rifugio dalla realtà. È dopo questa esperienza che ha deciso di continuare gli studi, iscrivendosi al Pratt Institute di New York.

Durante la sua formazione ha messo a punto uno stile ben definito adottando il medio formato analogico e mettendo al centro della sua ricerca artistica la sua vita, le sue relazioni e amicizie, trasformando i suoi scatti in una sorta di diario. 

Così facciamo compagnia a Nika durante i suoi viaggi, durante i momenti condivisi con gli amici, ma anche nei periodi più difficili. La sua ultima serie ancora in corso d’opera “See You In Heaven” documenta la battaglia sua e del suo compagno contro la dipendenza da eroina. 

“Ho scelto di fotografarci insieme come un tentativo di far fronte, per capire meglio il cuore della malattia e, soprattutto, per rendermi conto del potere che aveva su di noi. Fotografando ripetutamente me e il mio partner, ho creato un diario visivo che tracciava i cambiamenti della nostra intimità e della distanza, che apparentemente erano in parallelo con le nostre ricadute e i tentativi di recupero.”

Scopri tutti i lavori di Nika De Carlo su Instagram e sul suo sito

Gli scatti intimi e personali di Nika De Carlo
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La fotografia potente e seducente di Geoffrey Yahya Vargas

La fotografia potente e seducente di Geoffrey Yahya Vargas

Giulia Guido · 2 giorni fa · Photography

Scoprire un mondo fatto tanto di luci quando di ombre, è esattamente quello che ci ritroviamo a fare quando guardiamo gli scatti di Geoffrey Yahya Vargas

Geoffrey Yahya Vargas è un regista e fotografo con base a Parigi. Le immagini sono il suo mezzo di comunicazione e per realizzare i suoi lavori sperimenta con diverse tecniche, senza porsi nessun limite. 

Nel suo portfolio infatti troviamo cortometraggi più o meno concettuali e video musicali, ma ciò che ha catturato la nostra attenzione e il nostro sguardo sono i suoi scatti. Realizzati sia in digitale sia in analogico, Geoffrey Yahya Vargas crea un immaginario potente e d’impatto. 

I primi piani dei modelli che fotografa ci ipnotizzano e i loro profili, sottolineati da luci colorate sembrano sedurre lo spettatore. 

Quello fotografato da Geoffrey sembra un mondo proibito, dove tutto è focalizzato sul corpo, sui gesti, sui movimenti e sulle emozioni. Vi basterà un’occhiata veloce al suo profilo Instagram per averne la certezza. 

Leggi anche: Gli scatti intimi e personali di Nika De Carlo

La fotografia potente e seducente di Geoffrey Yahya Vargas
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InstHunt Special Edition – Black & White

InstHunt Special Edition – Black & White

Giordana Bonanno · 14 ore fa · Photography

InstHunt Special Edition è la raccolta fotografica delle vostre migliori foto, ideata per la prima volta seguendo un tema. Ogni mese avrà un titolo dedicato e sarete voi a darle vita attraverso i vostri scatti. 

Il tema del mese era “Bianco e Nero“: una fotografia priva di colori non costituisce necessariamente una perdita di informazioni. Un’immagine in bianco e nero è sorprendente, coinvolgente, mozzafiato e decisamente evocativa.

Ecco la selezione con le vostre migliori foto!

Restate connessi e continuate a seguire la nostra pagina Instagram @collateral.photo per scoprire il tema del prossimo numero InstHunt Special Edition. 

Be creative Be part of @collater.al

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Le infinite espressioni del corpo umano negli scatti di Ophelia

Le infinite espressioni del corpo umano negli scatti di Ophelia

Federica Cimorelli · 12 ore fa · Photography

Per alcune persona la fotografia è un hobby, per altri riesce a diventare anche una professione, ma prima di tutto è una forma di espressione e un’incredibile scoperta.
Per Feli, in arte Ophelia, la fotografia ha acquisito importanza con il tempo, da circa un anno è diventata parte della sua quotidianità, ma per molto è stata semplicemente una forma d’arte seducente e affascinante

Ophelia ha 25 anni, vive in Germania, ad Amburgo, e mentre studia per diventare psicoterapeuta gioca con la fotografia analogica e realizza degli intriganti ritratti fotografici. 

Il suo stile fotografico è intimo, poetico e accogliente, mette il corpo umano al centro del discorso e si serve di un’estetica essenziale per raccontare la purezza delle emozioni umane. I protagonisti delle sue fotografie comunicano attraverso il corpo, gli sguardi e le espressioni ed esprimono sentimenti opposti e complementari.

– Leggi anche: La fotografia analogica di Aurelie Lagoutte

Per Ophelia i corpi offrono infinite prospettive, variazioni e possibilità di astrazione. Ritrarli in una fotografia significa sottolinearne l’importanza e rispecchiarne la bellezza e particolarità. 

Guarda qui una selezione dei suoi scatti e seguila su Instagram per scoprire tutti i suoi lavori.

Le infinite espressioni del corpo umano negli scatti di Ophelia
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Le infinite espressioni del corpo umano negli scatti di Ophelia
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