Nike x Tokyo 2020

Nike x Tokyo 2020

Andrea Tuzio · 3 settimane fa · Style

In occasione della New York Fashion Week, Nike ha presentato 5 collaborazioni con altrettanti brand iconici del mondo della moda in vista dei giochi olimpici di Tokyo in programma quest’estate, e lo ha fatto durante il Future Sport Forum

Nike | Collater.al

L’idea dietro queste partnership è una vera e propria sfida da parte dell’azienda di Beaverton; immaginare nuovi linguaggi attraverso i quali veicolare le varie espressioni legate allo sport nel contesto che più di tutti ne esalta i valori fondamentali, i giochi olimpici. 

I 5 brand coinvolti in questo progetto sono: UNDERCOVER di Jun Takahashi, AMBUSH di Yoon Ahn, Off-White, 1017 ALYX 9SM di Matthew Williams e sacai con Chitose Abe. 5 designers e 5 collezioni diverse plasmate in modo tale da riflettere le caratteristiche peculiari di un singolo atleta, della sua disciplina sportiva e della sua personale interpretazione della stessa. 

Nike | Collater.al

Le collabo presentate stanotte sono parte integrante di un progetto forte di Nike intento a porre l’accento sul valore saldante e inclusivo che contraddistingue lo sport e che da sempre si pone come obbiettivo quello di abbattere ogni tipo di barriera socio-culturale grazie alla scintilla dell’immaginazione, della possibilità e della vitalità. 

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Acne Studios celebra i mostri

Acne Studios celebra i mostri

Andrea Tuzio · 2 settimane fa · Style

Ci sono due ex dirigenti della Mattel dietro alla nuova capsule collection di Acne StudiosMonster in My Pocket”. 

Joe Morrison e John Weems sono due illustratori che, dopo aver lasciato l’azienda di giocattoli più famosa del mondo, hanno fondato un media franchise che porta proprio il nome della capsule disponibile dall’8 febbraio. 

Morrison e Weems con la loro agenzia hanno come focus mostri, creature leggendarie provenienti dal mondo della mitologia, della religione, del fantasy, della fantascienza, etc., realizzando cards, action figures, fumetti, videogiochi, giochi da tavolo, e tanto altro.  

Al centro della collezione ci sono 4 mostri creati dal duo negli anni ’90: il Licantropo (Werewolf), lo Zombie, Tritone e The Great Beast ognuno dei quali serigrafato sugli item Acne Studios.

I mostri, da sempre, stimolano l’immaginario collettivo e hanno ispirato la creatività di milioni di persone ma come ci insegna Ishirō Honda, regista e creatore di Godzilla,

la tragedia dei mostri è di essere troppo grandi e potenti per essere accettati dal genere umano.

Ed è forse anche per questo che ne siamo così affascinati.

Acne Studios celebra i mostri
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Celebrare un’icona: Jerry Lorenzo x Allen Iverson

Celebrare un’icona: Jerry Lorenzo x Allen Iverson

Andrea Tuzio · 2 settimane fa · Style

Tutti noi abbiamo degli idoli, delle figure che ispirano o che hanno ispirato il nostro lavoro o la nostra vita ed è proprio a questi personaggi che dobbiamo riconoscere l’importanza e la centralità che meritano.
La riconoscenza è un valore. 

Jerry Lorenzo, founder di Fear of God, ha fatto proprio questo.

In occasione del lancio della sua nuova collaborazione con Nike e della nuova colorway delle Nike Air Fear of God 1 “String” ha voluto celebrare la figura che più di ogni altra lo ha influenzato, Allen Iverson

Iverson è stato uno dei più grandi giocatori di basket della storia della NBA. 
183 centimetri di puro talento, MVP della Regular Season nel 2001 e giocatore fuori dalla norma. 

Grazie al lavoro del fotografo Gary Land, autore del libro fotografico “The Iverson Book”,  l’editoriale che Lorenzo e Land mettono in piedi è un vero e proprio “magnificat” dello storico numero 3 dei Philadelphia 76ers. 
Land reinterpreta alcune delle fotografie iconiche scattate ad AI con Lorenzo come protagonista concentrandosi sull’importanza che Iverson ha avuto nella vita del designer americano. 

Le Nike Air Fear of God 1 “string” verranno rilasciate il 14 febbraio esclusivamente a Chicago dove si terrà l’All Star Game 2020

Celebrare un’icona: Jerry Lorenzo x Allen Iverson
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Futura x Off-White™

Futura x Off-White™

Andrea Tuzio · 2 settimane fa · Style

Game recognize Game. 

Nello slang americano questa frase definisce una situazione precisa, ovvero quando quello che noi definiremmo “un campione” ne riconosce un altro semplicemente perché lui sa, conosce il gioco e sa distinguerne un altro immediatamente. 

Patti Astor, attrice e performer newyorkese, fece esattamente questo. Si accorse che nella cultura sub-urbana di New York una serie di writer avevano scelto di allontanarsi dal lettering puro per creare qualcosa di nuovo, di originale, di personale. Per utilizzare una frase di Martin Scorsese citata dal regista di Parasite Bon Joon-ho, “più una cosa è personale più risulterà creativa”. 

Patti Astor

Nel 1981 la Astor aprì la prima galleria d’arte dell’East Village di New York interamente dedicata all’esposizione di opere realizzate da street artist come Jean-Michel Basquiat, Kenny Scharf, Keith Haring e Futura, proprio per “dare voce” ad un movimento che da lì in avanti verrà riconosciuto a livello globale sia da un punto di vista artistico che culturale. 

Le interconnessioni tra arte e mondo del fashion sono innumerevoli ed è notizia di oggi che proprio, Futura, artista e writer newyorkese, ha collaborato con Off-White™ alla creazione di due blazer: uno caratterizzato da un pattern multicolor, l’altro monocromatico, entrambi però realizzati in twill con dettagli in chiaro stile retrò. 


La volontà di Virgil Abloh di scegliere Futura come partner di una collaborazione ci regala la possibilità di andare oltre la semplice collabo e raccontare l’artista newyorkese.

Futura

Vera e propria leggenda della street art, Leonard Hilton McGurr, nasce nella New York di metà anni ’50: un coro cosmopolita di turisti, “intellettuali”, studenti, hippie, mentre nei locali notturni si esibiscono artisti jazz e blues. 
Agli inizi degli anni ’70 si manifesta la sua “disease”. Quella vera e propria malattia che lo porta ad esprimere la sua arte sui treni delle linee 1 e 3 della metropolitana di New York. La tag “Futura 2000” inizia ad essere onnipresente e la sua evoluzione artistica è veloce e fortissima affermandosi come uno degli artisti più influenti della scena newyorkese e non solo.

L’arte dei suoi graffiti diventa altro, si trasforma, progredisce assumendo un codice visivo netto che riflette i canoni dell’espressionismo astratto.

Gli anni ’90 sono per Futura l’inizio delle prime collabo con le aziende di abbigliamento mentre nei primi anni del 2000 i suoi artwork si trasformano e si adattano alla contemporaneità: toys da collezione e sneaker su tutto. Dopo le collaborazioni con brand del calibro di Nike, Supreme, The North Face, Undercover, A Bathing Ape, arriva quella con il brand fondato da Virgil Abloh che immaginiamo non sarà di certo l’ultima. 

Potete acquistare i Futura Abstract Blazers di Off-White™ su SSENSE.

Futura x Off-White™
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GORE-TEX® e il cambiamento climatico

GORE-TEX® e il cambiamento climatico

Andrea Tuzio · 1 settimana fa · Style

Se esiste un argomento che catalizza l’attenzione dell’opinione pubblica, della stampa e del mondo scientifico è il cambiamento climatico. Nell’ultimo anno, soprattutto, la considerazione è cresciuta in modo esponenziale data la criticità che il problema sta assumendo.

L’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea, ha da poco diffuso un’animazione realizzata con 57 immagini radar catturate dal satellite Copernicus Sentinel-1 nell’arco di un anno, da febbraio 2019 a febbraio 2020. Quello a cui assistiamo è decisamente preoccupante: un iceberg di oltre 310 chilometri quadrati si è staccato dal ghiacciaio di Pine Island, in Antartide. Il ghiacciaio in questione è forse quello più a rischio della zona, si calcola che nel caso dovesse crollare completamente, metterebbe in moto un innalzamento globale del livello del mare di 1,20 metri. A partire dal 2012, il ghiacciaio di Pine Island ha riversato 58 miliardi di tonnellate di ghiaccio all’anno.

Ma esisteva qualcuno che già trent’anni fa era in prima linea nella sensibilizzazione sul cambiamento climatico. 

Nel 1989 venne organizzata una spedizione proprio attraverso l’Antartide. Lo scopo di questa missione era quello di focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale sui segni che, già all’epoca, il climate change stava provocando. 
Tra gli sponsor principali di quella attraversata c’era la W. L. Gore & Associates, conosciuta ormai da tutti per la produzione di articoli in GORE-TEX®

L’azienda americana fornì ai protagonisti della spedizione le giacche Trans Antartica realizzate su misura, ideate per resistere alle condizioni estreme del continente antartico. Quella missione ebbe un successo inaspettato, calamitò l’attenzione sul problema in modo molto forte anche grazie ad alcune scelte che potremmo definire “di marketing”.


Per la realizzazione delle giacche vennero utilizzati dei colori specifici e poco convenzionali: rosso, turchese e viola. Questa scelta fu fatta per la particolare visibilità che questi avevano in televisione, in più il viola risultava particolarmente amplificato dalle proprietà riflettenti della neve.

Tutto questo diede alla missione anche un’estetica accattivante grazie alla quale, non solo rese “popolare” il problema del cambiamento climatico ma impose GORE-TEX® come leader nel settore dell’outerwear tecnico e non solo, status che mantiene tuttora.

GORE-TEX® e il cambiamento climatico
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