I Nirvana denunciano Marc Jacobs per aver copiato lo smiley della band

I Nirvana denunciano Marc Jacobs per aver copiato lo smiley della band

Collater.al Contributors · 2 anni fa · Style

Mentre ci chiediamo cosa aspettarci da questo nuovo anno, quale orientamento e tendenze ci riserverà l’industria della moda, la prima che sembra non stancare è la violazione di copyright, un trend lanciato e portato avanti da Balenciaga negli ultimi anni (per saperne di più leggi qui).

L’ultimo brand ad essere stato citato in causa è Marc Jacobs, per sua capsule collection Resort 2019 ‘Marc Jacobs Redux’. Gli avvocati dei Nirvana infatti hanno sporto denuncia per l’uso non autorizzato dell’iconico logo con lo smiley face disegnato da Kurt Cobain nel 1991, che è stato sottoposto alla protezione di copyright l’anno dopo nel 1992. È proprio questo uno degli argomenti principali della denuncia “i Nirvana hanno usato quel design protetto dal copyright e il logo costantemente dal 1992 per identificarlo con la loro musica”, dichiarano a Forbes, sottolineando che “una significante parte del pubblico consumatore assume che tutti i beni o i servizi che portano il logo siano sostenuti o associati ai Nirvana”.

Nel caso in questione, l’iconico smiley face che rappresenta il Grunge è stato modificato sostituendo alle X sugli occhi le iniziali dello stilista M e J, e mettendo la scritta HEAVEN al posto di NIRVANA.

I Nirvana sporgono causa contro Marc Jacobs per aver copiato lo smiley della band | Collater.al

I Nirvana sporgono causa contro Marc Jacobs per aver copiato lo smiley della band | Collater.al

La collezione, originariamente disegnata dallo stilista per il brand Perry Ellis nel 1993, non era mai entrata tra le grazie dei membri della band; basti pensare che quando Marc Jacobs mandò il campionario a Kurt Cobain e Courtney Love, i due gli diedero fuoco (per saperne di più leggi qui).

A Marc Jacobs piace il Grunge, ma al popolo Grunge Marc Jacobs non piace affatto. Infastiditi dall’appropriazione della loro identità, i Nirvana argomentano la loro causa aggiungendo che l’intera campagna marketing per la collezione include riferimenti alla band, come l’uso dei loro testi nelle pubblicità. La band definisce il comportamento dello stilista “oppressivo, fraudolento, e malizioso”, accusandolo di avergli arrecato “danni irreparabili” all’immagine del brand e chiedendo perciò il decreto ingiuntivo e il risarcimento monetario dei danni.

Ad oggi, non ci sono state risposte ufficiali da parte di Marc Jacobs, l’unico suo commento a riguardo è stato espresso tramite questo post instagram.

 

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My sentiments exactly. @ositalheme #onvacation #nostress #noanger #justpeaceandquiet #gratefulnothateful #lovelovelove

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Testo di Enrica Miller

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L’hotel a zero stelle, senza pareti e immerso nelle Alpi Svizzere

L’hotel a zero stelle, senza pareti e immerso nelle Alpi Svizzere

Emanuele D'Angelo · 2 giorni fa · Design

Posizionato a 1.960 m di altitudine nelle Alpi svizzere si trova Null Stern, l’hotel a zero stelle, senza pareti, solo un letto matrimoniale con vista sulle stelle e un maggiordomo che ti porta la colazione a letto.

Null Stern ,che tradotto in italiano significa appunto zero stelle, è l’ultima trovata dell’omonimo gruppo tedesco , fondato nel 2008 dai fratelli e artisti Frank e Patrik Riklin.

Un letto matrimoniale panoramico, dal quale poter osservare le stelle godendo di una posizione privilegiata e del buio della notte, respirando a pieni polmoni l’aria pulita delle Alpi. 

Niente pareti, come soffitto il cielo. Niente tv, solo un panorama da togliere il fiato, il massimo in termini di relax.
Nei prossimi mesi sorgeranno altri nuovi hotel, seguendo sempre questo modello.

L’hotel a zero stelle, senza pareti e immerso nelle Alpi Svizzere
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L’hotel a zero stelle, senza pareti e immerso nelle Alpi Svizzere
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Park Roof House, la casa-giardino in Vietnam

Park Roof House, la casa-giardino in Vietnam

Giulia Guido · 1 giorno fa · Design

Spesso quando si deve scegliere una casa ci si trova a dover sacrificare qualcosa. Molte volte la scelta è tra un’abitazione in centro città, però priva di spazi verdi e lontana da parchi, o una casa in periferia con giardini a disposizione. Lo studio MDA Architects, però, non ha voluto rinunciare a nulla e ha progettato la Park Roof House

Situata in un quartiere residenziale di Ho Chi Minh, lontana da parchi pubblici e giardini, la casa è stata completamente trasformata, tanto da dar vita sul tetto a una vera e propria oasi urbana, un parco privato con tanto di alberi, un orto dove poter coltivare frutta e verdura e dello spazio per camminare immersi dal verde. 

Ma il verde non si esaurisce con la parte esterna, all’interno la Park Roof House si sviluppa attorno a un ampio atrio centrale che, per tutta l’altezza delle pareti, presenta dei piccoli balconi in mattone rosso utilizzati come fioriere, dalle quali fuoriescono diversi tipi di piante.

In questo caso, l’elemento naturale è utilizzato per creare un dialogo tra l’interno e l’esterno e ricostruire nelle stanze e negli ambienti della casa quell’atmosfera rilassata che si respira sul tetto. 

Scopri qui sotto la bellezza della Park Roof House e per conoscere gli altri progetti dello studio MDA Architects visita il sito.

Park Roof House, la casa-giardino in Vietnam
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Casa Naila, la casa da cui si vede sempre il mare

Casa Naila, la casa da cui si vede sempre il mare

Giulia Pacciardi · 6 ore fa · Design

Immaginate una casa in cui ogni finestra ha una vista diversa su una distesa blu.
Immaginate di spalancarle tutte, di affacciarvi e di sentire il profumo e la brezza che proviene dal mare direttamente nella vostra camera da letto.

Casa Naila, la casa vacanza progettata dallo studio messicano BAAQ a Puertecito, sulla costa di Oaxaca e a 20km dalla più famosa Puerto Escondido, è un sogno ad occhi aperti realizzato proprio per permettere ai suoi visitatori di poter guardare il mare da ogni stanza.

Casa Naila, che prende il nome da una canzone tradizionale, è costruita con materiali rurali che rispettano la natura e il panorama circostante, nonostante la grande dimensione della struttura che si aggira intorno ai 740mq.
La casa è divisa in 4 blocchi differenti, tutti su due pieni, che si trovano ai margini di un patio a forma di croce, progettato per essere utilizzata come una stanza a cielo aperto.

“L’angolazione e la separazione dei volumi consentono la vista dell’oceano da qualsiasi stanza e, anche se semplice, lo schema raggiunge un’integrazione formale tra il paesaggio roccioso e quello della spiaggia”, ha spiegato il co-fondatore di BAAQ Alfonso Quiñones.

L’area esterna, che confina con la spiaggia, comprende anche dei giardini e una bellissima piscina che affaccia sul panorama circostante.

Il risultato, di cui siamo molto soddisfatti, è uno spazio che realizza uno degli scopi più nobili dell’architettura: sperimentare il legame tra l’abitante e l’ambiente che lo circonda.

Casa Naila, la casa da cui si vede sempre il mare
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La spettacolare libreria progettata da X+Living a Pechino

La spettacolare libreria progettata da X+Living a Pechino

Emanuele D'Angelo · 4 ore fa · Design

Lo studio di architettura cinese X+Living ha recentemente completato la progettazione di una seconda libreria della catena Zhongshuge, a Pechino. Il bookshop si trova all’interno del celebre magazzino Lafayette, ed è ispirato ai classici giardini cinesi, per trasportare i clienti in uno spazio diverso dal solito.

Il designer Li Xiang ha preso ispirazione dai noti giardini cinesi in particolare dalle tradizionali “porte lunari“, le diverse aree della libreria sono collegate da questi grandi archi circolari, che diventano anche un luogo di relax dove poter leggere il libro appena comprato.

Proprio come un classico giardino, i clienti sono invitati a curiosare, vagare in nuovi scenari ed esperienze spaziali, la scelta del pavimento a specchio dona alla libreria una sorta di impatto sensoriale surreale.

Un vero e proprio luogo da sogno progettata da X+Living per chi ama perdersi tra i libri, la libreria appartenente alla catena Zhongshuge non potrà che farvi impazzire.

La spettacolare libreria progettata da X+Living a Pechino
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