No seconds, l’ultimo pasto di un condannato a morte

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26 luglio 2017

No seconds è un progetto del fotografo autodidatta Henry Hargreaves che racconta i detenuti condannati a morte tramite il loro ultimo pasto.

Henry Hargreaves è un fotografo autodidatta cresciuto a Christchurch, in Nuova Zelanda dove, prima di iniziare la sua carriera nella fotografia, ha sempre lavorato nell’industria alimentare.

Ciò che lo ha sempre affascinato del suo primo lavoro è la possibilità di poter capire chi si ha davanti tramite il cibo, secondo la sua opinione, infatti, ciò che mangiamo non rispecchia solamente i nostri gusti ma anche il nostro carattere.
Con il progetto No Seconds ha voluto riportare questa sua idea in un campo molto più delicato dove però, suo malgrado, anche il cibo è protagonista.

No Seconds, infatti, è una serie di fotografie scattate agli ultimi pasti dei detenuti condannati a morte per personalizzarli, per raccontarli a prescindere dal reato commesso, per identificarsi con loro grazie a un comune denominatore come può essere il cibo.

No seconds, l’ultimo pasto di un condannato a morte | Collater.al

No seconds, l’ultimo pasto di un condannato a morte | Collater.al

No seconds, l’ultimo pasto di un condannato a morte | Collater.al

No seconds, l’ultimo pasto di un condannato a morte | Collater.al

No seconds, l’ultimo pasto di un condannato a morte | Collater.al

No seconds, l’ultimo pasto di un condannato a morte | Collater.al

No seconds, l’ultimo pasto di un condannato a morte | Collater.al

No seconds, l’ultimo pasto di un condannato a morte | Collater.al

No seconds, l’ultimo pasto di un condannato a morte | Collater.al

No seconds, l’ultimo pasto di un condannato a morte | Collater.al

No seconds, l’ultimo pasto di un condannato a morte | Collater.al

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