Dal lunedì alla domenica in una notte, intervista a BLUEM

Dal lunedì alla domenica in una notte, intervista a BLUEM

Emanuele D'Angelo · 4 mesi fa · Music

Un sound arcaico e lunare, scarno ma potente ed evocativo. Un universo creativo immerso in un’oscurità avvolgente, con lo sguardo volto alla Sardegna, quella più ancestrale e pura. Oggi siamo qui per parlarvi di NOTTE, il primo album in italiano di BLUEM, al secolo Chiara Floris, cantautrice e produttrice sarda con base a Londra.

“NOTTE” è un album magico che si muove in un arco temporale ben preciso, dal lunedì alla domenica, ma è anche un tributo alla notte, un momento mistico e prolifico in cui BLUEM si trova completamente a suo agio.

Un album pieno di seconde voci, testi personali capaci di raccontare sentimenti profondi e dolorosi, beat morbidi e intrecci di percussioni, produzioni tanto minimali quanto intense, voci registrate che si intrecciano alle parti melodiche amplificandone l’energia.

BLUEM

Noi abbiamo fatto quattro chiacchiere con lei per approfondire ancor di più i suoi nuovi sette brani dal sound unico che affiancano e accompagnano parole intense e a tratti laceranti, che ripercorrono rapporti tossici e relazioni deterioriate.

Ciao Chiara! Giusto per conoscerti meglio, da dove arriva il tuo nome d’arte?

In realtà è un nome che ho scelto tantissimi anni fa, legato a un vecchio progetto di quando ancora cantavo in inglese e non l’ho mai cambiato. Viene da “Blue Moon”, la canzone cantata Billie Holiday di cui sono ossessionata, ho studiato jazz, amo questo genere e viene da quello.
Volevo chiamarmi proprio “Blue Moon” ma era già stato preso, anche se poi si è scoperto che già c’è qualcuno che si chiama Bluem, un casino insomma
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“Notte” è un progetto ben strutturato, con una logica ben precisa e capace di attirare fin da subito le attenzioni su di sé. Un album che va dal “lunedì” alla “domenica”, una settimana di musica che poi è racchiusa in una notte. Ci spieghi un po’ come l’hai pensato? 

Sì, in realtà la risposta penso sia più banale di quella che vorrebbe sentire la gente, perché io quest’album l’ho scritto in una settimana, scrivendo un pezzo al giorno, per cui di fatto è nato così. A ogni titolo corrisponde un giorno della settimana, dovevano essere provvisori ma poi ho deciso di lasciare tutto così. Era un periodo un po’ complesso per cui ho preso una settimana di ferie dal lavoro e mi sono messa in testa che ogni giorno di quella settimana avrei fatto un brano. Poi si chiama “Notte” perché generalmente scrivo di notte, mi mette più tranquillità.

Un album che si intreccia e si fonde con la Sardegna, regione in cui sei nata e a cui sei molto legata. E si vede anche dalla cover che hai scelto, ci racconti di questo legame?

Musicalmente non avevo pensato di fare qualcosa legato alla mia isola, infatti se ci sono delle influenze sono cose che sono arrivate inconsciamente, non avevo quell’intenzione. Però era un periodo in cui ero molto nostalgica, e visto che il disco era in italiano e per me la Sardegna è tutto, ho deciso di inserire queste cartoline di signore sarde, che tutt’ora ho in camera, realizzate da un’amica di mia madre come cover di ogni pezzo. Mentre facevo il disco mi capitava di vederle, di osservarle per un po’ e da lì ho iniziato a pensare di costruire un immaginario incentrato sulla Sardegna, dedicato un po’ anche alla memoria delle mie nonne. Per cui le ho prima disegnate e poi ho fatto il lavoro di produzione, ricerca di costumi e le abbiamo scattate nuovamente.

BLUEM

Dai andiamo avanti e proviamo a metterti in difficoltà. Un/a artista che ti ha particolarmente ispirato o con cui fare un feat?

Ah be, aspetta, forse la gente con cui vorrei collaborare è irraggiungibile (ride). Allora è un po’ difficile, ti dico un’altra ossessione che è Frank Ocean, quindi lo cito sempre. Per me è stato fondamentale, il modo in cui scrive, in cui canta, in cui imposta le canzoni, il parlato, insomma è unico. Però collaborarci adesso, non penso, difficilino, mettiamola così. Chissà se succederà nella vita. In Italia uno di quelli che mi piace di più è Cosmo, l’ho ascolto tanto.

Adesso che è arrivato “Notte”, quali saranno i prossimi passi di BLUEM?

Guarda vorrei saperti rispondere, in realtà non lo so nemmeno io. Sicuramente continuerò qui la mia vita a Londra. Poi spero in futuro che i progetti italiani comincino ad essere ascoltati anche in Inghilterra, non dico il mio eh, in generale penso. Però mi piacerebbe avere questo tipo di apertura, poter collaborare con tutti, artisti nazionali e internazionali e fare un percorso aperto. Non mi voglio porre dei paletti per ora. Poi Londra è stata fondamentale nella mia crescita artistica, la prima canzone della mia vita l’ho scritta qui.

Chiudiamo così, un po’ simpaticamente, ma non possiamo non chiedertelo visto l’album. Giorno della settimana preferito?

Così a caso? Guarda penso sia proprio venerdì, inizia il weekend.

Allora dai non posso non chiederti il tuo ricordo legato alla traccia “Venerdì”.

Mi metti in difficoltà, perché è quella in cui c’è mia nonna che parla. A me infatti ha fatto un po’ piangere, tremenda un po’… forse meglio cambiare giorno (ride), forse meglio mercoledì, poi sono fissata con i giorni dispari.

Photo credits: Jasmine Färling

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I migliori video a microscopio del 2021 secondo Nikon

I migliori video a microscopio del 2021 secondo Nikon

Tommaso Berra · 3 giorni fa · Art

Di recente Nikon ha annunciato i vincitori del suo concorso dedicato alla fotografia a microscopio. Guardare da così vicino batteri, cellule e micro organismi è molto affascinante, ancora di più vedere i loro movimenti, per questo Nikon ha premiato anche i cinque migliori video realizzati a microscopio per l’11° Nikon Small World in Motion 2021.
Se tra le foto a vincere è stato lo scatto che ritraeva la superficie di una foglia di quercia, la clip premiata al primo posto è ancora più sorprendente. Un minuto di video in cui organismi ammassati si muovono come pesci in una vasca, è solo la didascalia a spiegarci che in realtà si tratta della microfauna viva nell’intestino di una termite.

Utilizzando un particolare microscopio degli anni ’70, il vincitore Fabian J. Weston ha voluto sensibilizzare il pubblico sull’importanza invisibile di questi organismi, fondamentali per il ciclo della natura. Vista la delicatezza di queste forme di vita, per realizzare il video Weston ha impiegato mesi di tentativi, ricerca ed errori.
Gli altri quattro video classificati mostrano un lato della natura misterioso, ma anche immagini che hanno un grande valore medico, come la microscopia a fluorescenza in time-lapse della formazione e della metastatizzazione di un microtumore umano. Un lavoro lungo e paziente che ha previsto che il campione in esame venisse ripreso ogni 15 minuti per 10 giorni consecutivi.
Di seguito tutti gli altri classificati. Immagini di una pulce d’acqua che partorisce, assoni che superano la linea media del sistema nervoso centrale e una zanzara infetta che espelle per via orale parassiti della malaria.

I migliori video a microscopio del 2021 secondo Nikon
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Andreu Zaragoza: illustrazioni come fumetti

Andreu Zaragoza: illustrazioni come fumetti

Tommaso Berra · 2 giorni fa · Art

Le prime esperienze di disegno spesso sono con pastelli e pennelli, quel modo di stendere i colori e di tracciare le linee, ripetuto in disegni infantili, rimane in qualche modo la cifra stilistica di ciascuno, artisti e non. L’illustratore Andreu Zaragoza ha scelto di realizzare le opere in digitale, ma la sua tecnica non ha abbandonato proprio i primi esperimenti con strumenti manuali e colori su carta.
Gli studi a Barcellona -città natale dell’artista- lo hanno aiutato a rielaborare la passione per i comic books e i manifesti dei concerti, primo contatto con le arti grafiche e tutt’ora fonte d’ispirazione per Andreu Zaragoza.
I temi trattati non potrebbero che prendere spunto da tutto quello che è l’immaginario fantasy, con la tecnologia e i cyborg che diventano soggetti delle illustrazioni.
Anche la natura, con fiori e piante aiuta a creare forme contorte e attorcigliate, con palette di colori mai ripetitive e uno stile che avvicina stilisticamente Zaragoza alla tattoo art.

Andreu Zaragoza | Collater.al
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Andreu Zaragoza: illustrazioni come fumetti
Art
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Sono uscite nuove locandine di “The French Dispatch”

Sono uscite nuove locandine di “The French Dispatch”

Tommaso Berra · 2 giorni fa · Art

“Wes Anderson non è più cool” ho sentito dire di recente da un amico che mostrava tutto il suo falso disinteresse per l’uscita di “The French Dispatch”. Probabilmente non ha tutti i torti, l’indie non è più quello di “Moonrise Kingdom” e nemmeno quello de “I Tenenbaum”, resta il fatto che il film, in uscita negli Stati Uniti dal 22 ottobre e in Italia dall’11 novembre, è comunque uno dei titoli più attesi di questo autunno.
Per promuovere il film Wes Anderson ha presentato dodici nuove locandine, tante quante i protagonisti principali della pellicola, descritta dal regista come “una lettera d’amore nei confronti dei giornalisti, ambientata nella sede di una rivista statunitense in una città francese del XX secolo”.

Lo stile riprende le illustrazioni e lo schema dei fascicoli e reportage giornalistici, con un’impostazione da locandina teatrale. Gli sfondi geometrici, così come i collage o le illustrazioni prendono spunto dalla storia grafica del The New Yorker, la testata giornalistica americana riuscita in quasi cent’anni di storia a porsi non solo come una delle migliori fonti d’informazione al mondo, ma anche un parametro estetico quasi irraggiungibile dagli altri quotidiani e periodici.
I font, le copertine illustrate e lo stile dei reportage hanno quindi ispirato le dodici nuove locandine di “The French Dispatch”, realizzate dallo studio cinematografico Searchlight Pictures

Nelle locandine del decimo film di Anderson non potevano che esserci gli attori, se non altro perché il cast di “The French Dispatch” è uno dei migliori mai avuto a disposizione del regista. Adrien Brody, Tilda Swinton, Frances McDormand, Mathieu Amalric, Léa Seydoux, Owen Wilson, Bill Murray, Benicio del Toro, Stephen Park, Lyna Khoudri, Jeffrey Wright e Timothée Chalamet sono solo alcuni degli protagonisti più attesi del cast. Per il momento possiamo vederli nei panni dei personaggi solo sulle locandine del film, aspettando le inquadrature simmetriche, i colori pastello e tutte quelle cose che, ormai, non sono più cool. 

The French Dispatch | Collater.al
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Sono uscite nuove locandine di “The French Dispatch”
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Sono uscite nuove locandine di “The French Dispatch”
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Suoni e immagini si fondono per il Live Cinema Festival

Suoni e immagini si fondono per il Live Cinema Festival

Giulia Guido · 1 giorno fa · Art

Si definisce “Live Cinema” quella tecnica narrativa applicata al video performativo che dà vita alla creazione simultanea di suoni e immagini in tempo reale, un termine utilizzato per definire tutti quegli spettacoli dal vivo che uniscono audio e video.
Artisti, musicisti e registi di tutto il mondo ogni anno creano e mettono a punto performance impeccabili e indimenticabili e in Italia c’è un evento che più di ogni altro celebra questa forma d’arte, il Live Cinema Festival

Inaugura domani l’ottava edizione del festival che dal 23 al 26 settembre trasformerà completamente la stupenda location offerta da Palazzo Brancaccio a Roma. I cortili del palazzo diventeranno il palco di esibizioni dal vivo, talk, screening, workshop e simposi tenuti da professionisti provenienti da oltre 10 nazioni diverse. 

Dimenticatevi i classici spettacoli e show e preparatevi a immergervi in atmosfere che toccheranno le corde più profonde dell’animo con l’obiettivo di comunicare e suscitare emozioni differenti. 

A rompere il ghiaccio giovedì 23 settembre sarà Mia Makela con la lecture “In The Beginning There Was Light” e che aprirà la strada alle installazioni a/v del canadese Herman Kolgen e del francese Benjamin Bardou, che rimarranno fruibili durante tutta la durata del Festival prima dei live. Più tardi poi sarà il momento del primo artista italiano, Franz Rosati, che presenterà per la prima volta “Latentscape” con cui ci farà scoprire paesaggi e territori virtuali. 

Tra gli appuntamenti di venerdì 24 c’è da segnalare l’imperdibile anteprima italiana di SECTIVE, progetto nato dalle menti di Michaelias e di Arno Deutschbauer, conosciuti anche come Dear-No, che affascineranno il pubblico con la performance dal titolo “[daːzaɪn]” che affronta i temi del legame tra il corpo umano e gli spazi digitali e virtuali.

Il weekend di Live Cinema Festival continua con un fitto programma di esperienze immersive di diverso genere, dal duo inglese Overlap con la sua “musica melodica minimalista” che accompagna le immagini all’italiana Camilla Pisani che indaga e approfondisce il concetto di amore proposto da Simone de Beauvoir che lo definiva “una forma superiore di personale libertà e rigenerazione dei rapporti sociali”.

Gli appuntamenti sono stati pensati per riempire tutte le 4 giornate e permettere agli spettatori di lasciarsi completamente avvolgere dalla spettacolarità del Live Cinema. Scoprite l’intero programma sul sito ufficiale di Live Cinema Festival e seguite il profilo Instagram per tutti gli aggiornamenti. 

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