Quando inventarono l’espressione “politicamente corretto”, Bob Staake stava già iniziando a progettare le sue dissacranti copertine NSFW di libri, che di quella espressione non sanno assolutamente cosa farsene!
La critica pungente alla repressione e al perbenismo, tipicamente di stampo borghese, viene accentuata dal fatto che le grafiche sono ambientate tra gli anni ’40 e i ’60. La satira, l’umorismo sfacciato e la parodia visiva delle cover dei classici per bambini, diventano il suo messaggio di ribellione, il volantino di propaganda di un artista che gioca con gli stereotipi e li converte in spiazzanti mine destabilizzanti.
Ogni copertina è unica nel suo genere, quasi disturbante, alcune immagini ricordano molto la copertina dell’ album Houdini dei Melvins, che potrebbe essere una valida colonna sonora mentre si scorrono le opere di Bob Staake.
Mentre i cani vanno a caccia di ossa molto particolari, scopriamo che Bukowski può essere un’ottima lettura di formazione infantile e ancora, che le sole scimmie possono rinnegare l’olocausto (col dovuto rispetto verso gli animali), del resto: come dargli torto?















