The Guestbook: la nostra intervista a Patrick McCormack

Patrick McCormack è un fotografo del Vermont che scatta prevalentemente paesaggi urbani caratterizzati da una luminosità suggestiva, a tratti quasi mistica. I suoi scenari sono privi dell’elemento umano e sono realizzati all’alba e in tarda notte con un medio formato.

Noi di Collater.al abbiamo chiesto a Patrick di raccontarsi brevemente tramite un’intervista, che trovi qui sotto:

Come hai iniziato a fotografare, hai un ricordo?

Ho iniziato a fotografare e sviluppare film in 35mm al liceo. Ho frequentato una scuola alternativa che permetteva di scegliere e proporre i contenuti principali del corso di studi, così ho scelto la storia della fotografia e film processing. Era un periodo di riprese in strada non dirette e di sperimentazione, si cercava solo di sfuggire alla frenesia della giovinezza, credo.

Le tue immagini sono molto suggestive, come hai capito qual era il tuo stile?

Non sono sicuro di capire qual è il mio stile, cambia in base alle stagioni e spero che continuerà a farlo: il cambiamento è sano e accattivante. Tutto quello che ho fatto è cercare di trovare momenti che altrimenti potrebbero passare inosservati e catturarli come li vedo io. Con la pratica, l’immagine finale è diventata più coerente nei confronti del mio ricordo della scena, quindi forse il mio stile attuale sta cercando di essere “accurato” in qualche modo.

C’è un motivo particolare per cui hai scelto queste fotografie?

Sì, ho scelto alcuni momenti salienti del 2019, alternando inverno, primavera ed estate.

Quali artisti ti hanno influenzato di più?

Patrick Joust è stato per me una grande ispirazione, soprattutto per la qualità emotiva dei suoi paesaggi. Di giorno sono un fotoreporter, quindi fotogiornalisti come Michelle Groskopf e Calla Kessler hanno avuto una grande influenza nel mio approccio alla fotografia digitale. Groskopf mi ha spinto a sperimentare di più con la luce artificiale, amo il suo occhio per il dettaglio e il senso dell’umorismo.

Qual è il luogo nel mondo che più ti ispira a scattare fotografie?

Di solito mi piace esplorare un luogo in cui non sono mai stato, ma ultimamente è avvenuto un po’ il contrario. Dopo qualche anno, ci siamo stabiliti nella città dove ho frequentato il liceo, qui trovo molti luoghi familiari da cui trarre ispirazione. Ovunque io sia, tendo a girare durante le ore tranquille della mattina o in tarda notte.

Segui il take over di Patrick sul profilo Instagram di Collater.al!

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