Art Da Numero 51, la cartolina non è morta
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Da Numero 51, la cartolina non è morta

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Collater.al Contributors

In un’epoca in cui tutto viaggia alla velocità di un messaggio istantaneo, spedire una cartolina è un atto quasi sovversivo. Da questa idea nasce SIGNED, SEALED, DELIVERED, la nuova collettiva ospitata dalla galleria Numero 51 a Milano, dal 1 ottobre al 21 dicembre 2025.

La mostra — che riunisce oltre trenta artisti, tra cui Yumi Bancon, Hanabi Blackmoor, Lian Castillo, Maria Chen, Domna Giuliani, Riccardo Monella, Bruno Quinquet, Linus Ricard, Marie Sugimoto e molti altri — invita a usare la cartolina come mezzo espressivo e intimo, in equilibrio tra parola e immagine.

L’esposizione si inserisce nel solco della mail art, nata all’inizio del Novecento e divenuta simbolo di libertà e collaborazione grazie a figure come Ray Johnson e alla sua “New York Correspondence School”. Lettere, francobolli e cartoline come strumenti di connessione, scambio e resistenza alle logiche del mercato.

SIGNED, SEALED, DELIVERED aggiorna questa tradizione con uno sguardo globale: dal Giappone dei nengajo del gruppo Gutai, alla Corea di Kim Kulim, fino alla Cina di Huang Yan e Tie Mei, dove le lettere d’amore divennero opere d’arte.

Da Numero 51, la cartolina torna a essere confessione e gesto poetico. Il destinatario può essere chiunque: un amore, un rimorso, una versione passata di sé. Per riprendere il titolo della mostra, ogni opera rimane quindi un messaggio sospeso, firmato, sigillato e consegnato in grado di ricordarci

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Scritto da Collater.al Contributors

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