Design Okamase, il ristorante che unisce cultura zen e realtà virtuale
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Okamase, il ristorante che unisce cultura zen e realtà virtuale

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Giulia Guido
Omakase | Collater.al

Il nuovo progetto firmato dallo studio di design di Shanghai, Hip-pop si chiama Okamase e prende il nome proprio dal tradizionale pasto giapponese diviso in tante piccole portate, servite partendo dalle più leggere e concludendo con quelle più pesanti. 

Il ristorante Okamase, realizzato all’interno di u edificio del secolo scorso, è un luogo in cui la tradizione culinaria nipponica incontra e si fonde con le più moderne innovazioni in ambito di design. 

Cenare in questo luogo è un po’ come entrare in un videogame dove le luci al neon rosa e arancioni fanno da padrone. Elemento caratteristico dell’Okamase sono le pareti che dividono l’immenso spazio in piccole salette molto intime, perché i designer hanno abbandonato materiali come il cemento, o il compensato, in favore di pannelli di vetro decorati con fiori di ciliegio e gocce di rugiada, creando un labirinto surreale, etereo e virtuale. 

Il team dell’Hip-pop è riuscito ad andare oltre la tradizione idea di ristorante e al posto di creare un semplice luogo dove assaporare un pasto, ha dato vita a un luogo totalmente immerso in cui l’esperienza della cena parte dagli occhi e delle sensazioni del corpo.

Omakase | Collater.al
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Scritto da Giulia Guido
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