Photography Le particelle sospese nelle fotografie di Oli Kellett
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Le particelle sospese nelle fotografie di Oli Kellett

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Collater.al Contributors

Dopo aver attraversato il mondo con Cross Road Blues (2016–2020), il fotografo inglese Oli Kellett torna a Londra con un altro progetto, Fountains, e si lascia affascinare da un dettaglio quasi invisibile: le minuscole gocce d’acqua sollevate dalle fontane di Trafalgar Square, che danzano nell’aria prima di scomparire.

Tra arte e fotografia, utilizzando un teleobiettivo, Kellett trasforma queste particelle sospese in immagini eteree, dove il vento, la luce e il caso diventano elementi fondamentali della composizione. Il risultato è un gioco visivo che richiama la pittura impressionista e puntinista, con echi di Seurat, Monet e Whistler. «Osservavo le gocce, quasi prive di peso e in balia della più lieve brezza, magiche mentre si disperdevano tra la folla», racconta l’artista.

Il percorso di Oli Kellett

Formatosi alla Central Saint Martins, Kellett ha sempre indagato il rapporto tra individuo e spazio urbano. Se in Cross Road Blues immortalava persone in attesa ai semafori, qui la sua attenzione si sposta su un soggetto inanimato e imprevedibile, lasciando che sia l’ambiente a guidare lo scatto. Questo approccio, che bilancia controllo e casualità, gli ha valso riconoscimenti come il Rose Award for Photography e il Royal Academy Arts Club Award.

Con Fountains, Kellett continua la sua ricerca sul quotidiano, trasformando un semplice dettaglio urbano in un’opera che sfida la percezione e celebra l’imprevedibilità della realtà.

Dal 28 marzo al 17 maggio 2025, Fountains sarà in mostra da HackelBury Fine Art.

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Scritto da Collater.al Contributors

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