Il segno è da sempre il cuore della ricerca di Arnaldo Pomodoro: non un semplice tratto, ma una traccia che attraversa il tempo, un codice che richiama scritture antiche e linguaggi ancora da inventare. Ispirandosi alla scrittura cuneiforme sumera, ai geroglifici egizi e alle incisioni delle civiltà del passato, Pomodoro ha sviluppato un alfabeto visivo tutto suo, capace di trasformare la scultura in narrazione, la materia in una pagina da leggere.
Tra le opere che più raccontano questa visione c’è la Rotativa di Babilonia (visibile presso la Fondazione Arnaldo Pomodoro all’interno del percorso della mostra Open Studio #4). Si tratta di una grande ruota di bronzo dal diametro di un metro e mezzo, incisa lungo il bordo da una costellazione di segni misteriosi. La sua caratteristica più sorprendente? Se la si fa rotolare su sabbia o terra, quei segni si imprimono sul terreno, come se la scultura scrivesse davvero.
Ma i segni sono presenti anche nelle tantissime opere grafiche realizzate dall’artista. In questo caso il risultato non può non farci pensare alla poster art più contemporanea.


È proprio a partire da questo universo di segni che nasce la nostra Open Call.
Osserva i segni, le texture, le forme e gli elementi grafici della vita di tutti i giorni, dell’ambiente che ti circonda e reinterpreta lo spirito delle grafiche di Arnaldo Pomodoro creando un tuo artwork originale.
Avete tempo fino a domenica 21 dicembre e, una volta completato l’artwork inviatelo in DM al nostro profilo Instagram. Aspettando l’idea perfetta, seguite i profili di Collater.al e di Fondazione Pomodoro per non perdere tutti gli aggiornamenti e vedere il tuo lavoro pubblicato!



