Art “Operation Salam”, un murales di 1,3 km per la pace
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“Operation Salam”, un murales di 1,3 km per la pace

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Emanuele D'Angelo

ASHEKMAN è un collettivo originario di Beirut in Libano fondato da due fratelli gemelli Omar e Mohamed Kabbani.
Il collettivo è diventato una piattaforma per i due fratelli per combattere l’ingiustizia sociale, politica e l’estremismo che alimenta la falsa propaganda sul Medio Oriente.

Insieme, come sempre, hanno deciso di dare vita a “Operation Salam“, dipingendo una gigantesca parola “Salam” in calligrafia araba su 85 tetti di edifici, un’opera d’arte di 1,3 chilometri che può essere vista dallo spazio.

Salam, che in arabo significa Pace, indica uno stato di reciproca armonia tra persone o gruppi, soprattutto nelle relazioni personali. L’obiettivo di questa iniziativa è quello di diffondere un messaggio positivo al mondo e di grande speranza per tutto il popolo arabo.

“Nascere nel mondo arabo può essere una sfida, può impedire anche solo di osare e sognare. La situazione politica, la corruzione e le guerre che ogni tanto si accendono possono demotivare chiunque e metterlo in uno stato di disperazione. Per altri, tuttavia, questa triste immagine può essere la spinta a fare qualcosa. Abbiamo sempre cercato di fare esattamente questo. Con il nostro collettivo, abbiamo deciso di combattere lo status quo a modo nostro e alle nostre condizioni. Abbiamo preso la lingua, più precisamente la calligrafia, l’essenza stessa della cultura araba (dopo tutto, è ciò che rende l’arabo… arabo!)” hanno detto gli artisti.

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Scritto da Emanuele D'Angelo

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