Paris Fashion Week: non solo moda

Giulia Guido · 4 mesi fa

Si è conclusa la Paris Fashion Week, durante la quale i brand di alta moda hanno presentato le loro collezioni per la prossima stagione Primavera/Estate 2020, ma come sempre non è solo la moda a far parlare di sé. Vediamo le migliori installazioni e i migliori set che hanno fatto da cornice alle creazioni degli stilisti.

Saint Laurent 

Saint Laurent torna al Trocadero illuminando letteralmente la notte parigina. Decine di riflettori coordinati e posizionati sul pavimento hanno fatto luce sulle creazioni di Anthony Vaccarello seguendo le modelle, rischiarando anche il cielo. A completare lo spettacolo è arrivata la puntuale illuminazione della Torre Eiffel. 

Ralph & Russo 

La casa di moda fondata da Tamara Ralph e Michael Russo ha scelto per il proprio show la galleria de Le Centorial, un edificio costruito nel centro di Parigi tra il 1876 e il 1883 ed è stata per anni utilizzata come sede centrale della Credit Lyonnais Bank. La galleria si è tinta di rosa shocking ed è stata abbellita da luci e palme. Anche la bellissima cupola in metallo e vetro è stata illuminata di rosa! 

 
 
 
 
 
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Akris 

A fare da sfondo alla sfilata di Akris è il must have della casa di moda. Le modelle sono entrate sulla passerella uscendo direttamente da un’enorme riproduzione dell’Ai bag, disegnata dieci anni fa da Albert Kriemler. 

Paris Fashion Week | Collater.al 2

Dior 

Neppure l’alta moda può tirarsi indietro quando si tratta di tematiche come il cambiamento climatico e problematiche ambientali. Per la sua sfilata, Dior si è affidata alle mani sapienti mani del team di Coloco, un atelier che si occupa della creazione di paesaggi, che ha realizzato un vero e proprio giardino botanico all’interno dell’ippodromo di Longchamp. 

I 150 alberi che hanno fatto da scenografia allo show verranno poi piantati in tre diverse zone della città. Inoltre, tutti i materiali utilizzati per creare le gradinate e la struttura saranno completamente riutilizzati dall’associazione La Réserve des Arts.  

Thom Browne 

Ci spostiamo a Versailles, dove Thom Browne ha creato una strana macchina del tempo. Il set – e l’intera collezione – riesce a unire il periodo di Maria Antonietta e quello del punk. Ovvero gli anni ’80 di due secoli diversi. Il risultato è una passerella completamente bianca piena di fiori di stoffa e dominata da una fontana centrale con un putto, anch’essi bianchi. 

In uno scenario del genere non possono mancare crinoline e immense parrucche alla Luigi XVI.

Paris Fashion Week | Collater.al 2

Issey Miyake 

Il marchio giapponese Issey Miyake ha scioccato tutta Parigi con la sua sfilata che ha divertito gli invitati presenti ed è diventata virale sui social. 
Durante il fashion show alcune modelle sono entrate in passerella indossando solamente biancheria intima, per poi essere vestite da un complicato sistema di carrucole a cui erano appesi i vestiti. Ogni carrucola è scesa esattamente sopra ad una modella, vestendole in maniera semplice e veloce. 
Una volta aver fatto risalire tutto il meccanismo le ragazze hanno cominciato a ballare e i loro vestiti hanno creato una coreografia onirica e surreale. 

Paris Fashion Week | Collater.al 2

Chanel 

Come sempre ospitata all’interno del Grand Palais, la stupenda scenografia pensata da Virginie Viard per questa stagione rende omaggio a Parigi. Le modelle hanno infatti sfilato sopra un set che ha riprodotto in tutto e per tutto i tipici tetti parigini, ma sfortunatamente la scena è stata rubata da Marie Benoliel aka Marie S’Infiltre, una youtuber francese che ha irrotto sulla passerella per poi essere scortata fuori da niente meno che Gigi Hadid. 

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