Una temporanea interruzione della normalità, l’arte di Peeta

Una temporanea interruzione della normalità, l’arte di Peeta

Emanuele D'Angelo · 7 mesi fa · Art

Nel mondo dello street artist italiano Manuel Di Rita in arte Peeta non c’è spazio per preconcetti o semplicemente qualcosa di ben definito, ma al contrario con la sua arte vuole sollecitare l’emergere di nuove prospettive.

Nelle mie composizioni pittoriche, scultoree e murali, le forme geometriche che disegno si comportano come interagiscono con l’ambiente circostante.

L’anamorfismo che ritroviamo in quasi tutte le sue opere incarna totalmente l’intento, un effetto sempre centrale nella sue creazioni.
L’artista tramite la sua arte è sempre pronto a rivelare la potenzialità di punti di vista ristretti attraverso trucchi visivi che, procedendo dal tentativo di conferire una parvenza tridimensionale a una rappresentazione pittorica, rivelano alla fine la loro volontà di ingannare.

L’arte anamorfica per lui è stata una vera e propria svolta.
Con questa tecnica è riuscito a dare nuova vita agli edifici su cui ha lavorato, capovolgendo quasi qualsiasi tipo di struttura.

Le sue forme e suoi disegni si intrecciano e si intersecano con i palazzi creando forme geometriche talvolta lisce talvolta irregolari, stravolgendo totalmente il loro aspetto.

Oltre ad aver girato in lungo e in largo lo stivale, Peeta ha disseminato la sua arte in giro per il mondo. Dal Giappone alla Francia le sue illusioni ottiche sono riuscite ad incantare tutti.

Nelle foto precedenti potete osservare quello che lui stesso definisce “una temporanea interruzione della normalità”, suscitando così una diversa comprensione degli spazi e, di conseguenza, della realtà nel suo complesso.

Ma oltre a rivoluzionare palazzi e abitazioni, Peeta è anche uno scultore, un artista a tutto tondo capace di lavorare anche con Pvc, bronzo e vetroresina.

Le sue sculture partono sempre da una bozza, un disegno, e successivamente vengono rielaborate con un software professionale di design 3D.

Ed è proprio dalla scultura che partono le sue idee, in quanto rappresenta un contatto diretto con la tridimensionalità per comprendere le regole della luce e delle ombre e riprodurle. Un elemento essenziale, questo, che caratterizza la sua attività artistica.

Leggi anche: Le case come una tela, la street art di Ian Strange

Noi abbiamo selezionato solo alcuni dei lavori di Peeta ma per scoprirne di più visitate il suo sito

Peeta
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Una temporanea interruzione della normalità, l’arte di Peeta
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Una temporanea interruzione della normalità, l’arte di Peeta
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La fotografia aerea e concettuale di Brad Walls

La fotografia aerea e concettuale di Brad Walls

Tommaso Berra · 1 giorno fa · Photography

Il noto fotografo Brad Walls ha presentato “Detached, in Harmony”, la sua ultima serie di fotografie elaborata negli ultimi due anni di pandemia.
Il punto di vista è aereo, che contraddistingue tutta la produzione artistica di Walls. In quest’ultimo progetto non abbiamo l’impressione di guardare la scena attraverso un occhio meccanico ma con uno sguardo impersonale che osserva con distacco un deserto nel quale si muovono donne in costumi colorati. Il cielo azzurro annulla la profondità del campo visivo, mentre lo spazio si definisce solo grazie alle coreografie dei soggetti e alle ombre che il sole proietta sulla sabbia. I corpi diventano pezzi di un modulo in cui tutte le distanze sono studiate e la simmetria annulla la spontaneità dei gesti.

Quella di Brad Walls in “Detached, in Harmony è uno dei pochi casi di fotografia aerea concettuale. Non utilizzare la fotocamera a mano per scatti concettuali è una scelta insolita, ma aiuta a rappresentare la distanza emotiva vissuta dall’artista durante la pandemia.
“Le figure sono volutamente statiche, per simboleggiare come siamo stati congelati nel tempo negli ultimi 18 mesi” ha commentato Walls.
In attesa di vedere esposta “Detached, in Harmony” in una personale in programma nel 2022, la serie di fotografie si è classificata seconda nella categoria ‘Conceptual’ dei Fine Art Photography Awards del 2021 e nei prestigiosi premi PX3 e Moscow Fine Art Awards 2021.

Scopri il lavoro dell’artista sul suo sito ufficiale.

Brad Walls | Collater.al
Brad Walls | Collater.al
Brad Walls | Collater.al
Brad Walls | Collater.al
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La fotografia aerea e concettuale di Brad Walls
Photography
La fotografia aerea e concettuale di Brad Walls
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Foto di manifesti erotici nella Napoli degli anni ’70

Foto di manifesti erotici nella Napoli degli anni ’70

Tommaso Berra · 3 giorni fa · Photography

Conosco alla perfezione la città in cui sono nato e in cui vivo da sempre, potrei andare ovunque seguendo il percorso più veloce, potrebbero persino bendarmi, lasciarmi in qualsiasi angolo del reticolo di vie romane e riconoscerei immediatamente il posto in cui sono. C’è solo una via in cui non sono mai passato, vicino alla stazione, in cui un’insegna bianca e rossa anticipa la presenza di un cinema porno.
In tutti gli anni in cui sono transitato per l’incrocio dal quale è visibile l’insegna, ho sempre avuto una specie di timore nel voltare lo sguardo, non tanto per vergogna, più per paura di vedere qualcosa che non avrei dovuto vedere. Come se mi aspettassi di trovare un set cinematografico lungo il marciapiede, oppure una locandina che non lasciasse molto spazio all’immaginazione.

Rosalba Russo | Collater.al

Racconti di generazioni passate parlano di quel cinema come un rito di passaggio dei 18 anni (o prima se eri fortunato), in una stagione di conquista della libertà sessuale – generalmente maschile – e di apertura a un repertorio di immagini che, giudicate con il termometro del tempo, definiremmo oscene. In questo stesso clima, in un periodo breve che va dalla fine degli anni ’70 all’inizio degli anni ’80, inizia il lavoro fotografico a Napoli di Marialba Russo.
Le strade in quegli anni iniziavano a riempirsi di locandine e poster di film erotici, ed è proprio il fascino attrattivo di quelle opere che porta Marialba Russo a fotografarle di nascosto, da lontano, di sfuggita o sporgendosi dal tettuccio del suo Due Cavalli.

Rosalba Russo | Collater.al
Rosalba Russo | Collater.al

Le illustrazioni di quei flani, raccolte in un bellissimo libro edito da NERO Editions dal titolo Public Sex (2020), viste oggi sono pornografia pudica, ma ai tempi erano il segno della spaccatura in una morale cattolica e patriarcale. Russo documenta questo strappo attraverso la raccolta di illustrazioni di sogni adolescenziali e non, che pochi anni dopo verranno eliminate e poi sorpassate da una pornografia all you can eat.
La raccolta è un lavoro di difficile catalogazione, se non fosse perché il genere pornografico in quegli anni iniziò a insinuarsi – pur alleggerito – in altri generi come la commedia, grazie al divismo di attrici rimaste anch’esse nei racconti di quei diciottenni dei quali si parlava qualche riga più su. 

Guardo il lavoro di Marialba Russo e ripenso al tic che mi porta, a quasi 30 anni, a schivare ancora l’insegna del cinema Roma, come fosse quella scena soft-porno del film che passava in TV mentre ero sul divano insieme ai miei genitori. È l’importanza documentaristica di queste fotografie a determinarne il valore, il fatto di provenire da anni nei quali serviva molta fantasia per immaginare il piacere, oppure bastava solamente non voltare lo sguardo per strada.

Rosalba Russo | Collater.al
Foto di manifesti erotici nella Napoli degli anni ’70
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Foto di manifesti erotici nella Napoli degli anni ’70
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Le migliori foto al microscopio del 2021 secondo Nikon

Le migliori foto al microscopio del 2021 secondo Nikon

Tommaso Berra · 4 giorni fa · Photography

La natura mi fa paura. Mi fa paura semplicemente perché ha ancora troppi misteri, piante, batteri, insetti che non so come siano fatti. Come sono fatte le ali di una farfalla? Come è fatto un pidocchio? Una muffa invece? Intendo dire, come sono davvero?
L’unico modo per chiarire alcuni dei misteri della natura è guardandola al microscopio ed è a quel punto che grazie a una lente, si apre un mondo di colori e forme, che in molti casi non fanno altro che aumentare la paura per ogni singolo minuscolo insetto.
Il fascino un po’ spaventoso di queste micro-fotografie è celebrato ogni anno dal Nikon Small World Photomicrography, il concorso fotografico giunto alla 47° edizione e organizzato da Nikon, che nei giorni scorsi ha svelato le migliori foto del 2021.
A vincere è stata l’immagine di una foglia di quercia, realizzata sovrapponendo duecento foto poi modificate in post produzione, per far emergere una superficie, che assomiglia al suolo di un pianeta sperduto a milioni di anni luce da noi, ma più probabilmente è sopra la vostra testa, nel giardino di casa.
“Nikon Small World è stato creato per mostrare al mondo come l’arte e la scienza si uniscono al microscopio. Il primo classificato di quest’anno non potrebbe essere un esempio migliore di questa fusione”, ha detto Eric Flem, Communications Manager, Nikon Instruments.


Ecco alcune delle più belle foto del 2021.

Fotografia microscopica | Collater.al
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Le migliori foto al microscopio del 2021 secondo Nikon
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Le migliori foto al microscopio del 2021 secondo Nikon
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Giulia Guido · 1 settimana fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @veber.photos, @alessandrascoppetta, @a.leszandra, @photoworldvlada, @foteinizaglara, @feebelli, @andreeacaas, @sonolucio, @francescaersilia1, @marcopiropirondini.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

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