Art La performance di Michaela Stark alla Tate di Londra
Artperformance

La performance di Michaela Stark alla Tate di Londra

-
Giorgia Massari
michaela stark

Artista, performer, stilista. Michaela Stark è tutto questo e di più. Il suo corsetto è ormai diventato simbolo di body positivity al punto che durante la scorsa Milano Fashion Week ha presentato il suo brand Panty. Una collezione di lingerie adatta a tutte le tipologie di corpo, spettacolarizzata dalle sue performance – come quella a Milano in Fondazione Sozzani – nelle quali evidenzia tutte le morbidezze strabordare da lacci decisamente troppo stretti. Ecco che il corsetto da simbolo per antonomasia di oppressione femminile diventa uno strumento delle donne per una liberazione del corpo.

Una performance simile è avvenuta la scorsa domenica 7 luglio alla Tate Britain di Londra. Questa volta a essere protagonista è stata la stessa Michaela Stark che come una dolce Venere contemporanea ansimava tra i quadri moderni e le pareti bordeaux. Un drappo simile a quello di una sposa copre il volto della Stark ricordando la statua della Pudicizia velata di Antonio Corradini, alludendo così al senso di pudore che ci si aspetta che noi donne dovremmo provare ma che qui viene indubbiamente abbattuto. Allo stesso modo la struttura lignea che accoglie il corpo fiero dell’artista e designer australiana rimanda a una tipica scena di impiccagione. Anche il drappo è cinto intorno al collo, incarnando una critica cruda che risponde a un’urgenza collettiva – quella contro il patriarcato.

Styling and creative direction: @alex_francisco and @michaelastark Makeup: @kevin.cordo Hair @tasoshair Images: @raga.munecas Fashion assistants: @aoibhe.maguire @francescagilll @camryn_walker

Artperformance
Scritto da Giorgia Massari
x
Ascolta su