Photography Ti metto sottovuoto così non te ne vai
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Ti metto sottovuoto così non te ne vai

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Giorgia Massari
Photographer Hal | Collater.al

Mettere sottovuoto significa preservare, forse è per questo che il fotografo Haruhiko Kawaguchi – su Instagram Photographer Hal – lo fa con le persone, in particolare con le coppie. Ma non solo, se qualche anno fa i suoi scatti più romantici spopolavano sul web, oggi sono anche i luoghi sottovuoto a conquistare tutti. Case, ristoranti e per fino parchi vengono completamente impacchettati con una pellicola trasparente, tanto da sembrare immagini costruite con Midjourney e, in un certo senso, ricordano gli “impacchettamenti” della coppia di land artist Christo e Jeanne Claude. Come per quest’ultimi, tutto ciò che si vede negli scatti di Photographer Hal è estremamente reale e rigorosamente impacchettato a mano. Ma capiamo perché lo fa e soprattutto come realizza i suoi set.

Photographer Hal | Collater.al
Flesh Love All – Famiglia Yamada © Photographer Hal

Ricoperti d’amore

Photographer Hal ha più volte dichiarato di impacchettare tutto da solo e che questa operazione richiede molto tempo, soprattutto per la sua nuova serie Flesh Love All. Si tratta dell’evoluzione del progetto Flesh Love che consisteva nel mettere sottovuoto delle coppie, qui invece a essere inclusi nella pellicola sono anche i luoghi cari ai soggetti, per la maggior parte a essere impacchettate sono le loro case. Non solo coppie, non solo famiglie ma anche i loro “contenitori”. Tutto infatti è un messaggio di connessione, sia tra le persone che tra le persone e i loro luoghi. Ciò che emerge dagli scatti di Photographer Hal è il nucleo affettivo che ogni persona può costruire solo con qualcun altro e con qualcos’altro, tanto da diventare la loro bolla entro cui esiste il loro micro-organismo. Tutto è qui simbolicamente collegato da uno strato trasparente di plastica che non è altro che l’affetto tangibile.

Photographer Hal | Collater.al
Flesh Love All – Famiglia Yakabe © Photographer Hal

Congelati nel tempo e nello spazio

Se da un lato sottovuoto significa preservare, dall’altro è indubbio che una sensazione di asfissia emerga nell’osservare gli scatti. In molti si chiedono come sia possibile mettere delle persone sottovuoto senza soffocarle, ma la risposta è semplice. Photographer Hal ha solo dieci secondi per realizzare lo scatto prima di “liberare” i suoi soggetti, rendendo il tutto ancora più unico. Da un punto di vista simbolico, se lo strato di pellicola sottolinea l’unione, d’altro canto prova anche a sigillarlo nel tempo sperando in un “per sempre” a tratti drammatico. Un tentativo di congelare nel tempo e nello spazio l’armonia di una famiglia o di una coppia, che lascia intravedere una sorta di trauma dell’abbandono come a dire «non andartene mai».

Photographer Hal | Collater.al
Flesh Love All – Famiglia Kawaguchi © Photographer Hal
Photographer Hal | Collater.al
Flesh Love All – Famiglia Inafuku © Photographer Hal

Courtesy Photographer Hal

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Scritto da Giorgia Massari
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