Samuel Zeller ha iniziato ha realizzare il suo progetto nel 2015, dopo aver fatto una giro al Jardin d’Hiver mentre tornava a casa dal lavoro a Ginevra, in Svizzera. Ed è proprio per caso che nascono le cose migliori: l’incredibile effetto creato dal vetro increspato della serra e le particolari condizioni luminose creano un’atmosfera unica ed irripetibile, che ricorda molto il tratto stilistico impressionista di Monet, come lui stesso ci rivela:
“I’ve always enjoyed going to museums, and I developed an attraction for painting, specifically Impressionist ones. In ‘Botanical’ I tried to re-create this painterly feeling by capturing a refracted reality.”
Attratto sempre più dall’ambiente della serra, l’artista ha iniziato a visitare tutte le strutture simili in Europa per tre anni, tanto da decidere di raggruppare i suoi scatti migliori in un libro: Botanical Garden, pubblicato questa primavera da Hoxton Mini Press. Il mood che contraddistingue la serie è la delicatezza dello sguardo di Samuel che accarezza le piante attraverso la barriera del vetro: l’ostacolo in fotografia ha sempre affascinato e continua a farlo.

